Il progetto “I Sentieri della bellezza” ha ottenuto il via libera dalla giuria di esperti, portando Forlì e Cesena tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Questo riconoscimento non è solo una questione di prestigio, ma una vera e propria opportunità di rilancio culturale e turistico per l’intero territorio.
Finalisti tra le eccellenze italiane
Forlì, in partnership con Cesena, ha fatto breccia nel cuore della giuria, composta da sette specialisti che ha analizzato le proposte di ben 23 città. La commissione, guidata da Davide Maria Desario, ha selezionato le dieci finaliste, tra cui non solo Forlì e Cesena, ma anche Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Questo traguardo rappresenta un passo importante verso la finalizzazione del progetto, che si intensificherà con le audizioni pubbliche fissate per marzo. Qui, le città dovranno dimostrare il valore delle loro candidature di fronte alla giuria, un passaggio cruciale prima della proclamazione della vincitrice definitiva prevista per il 27 marzo.
Il progetto “I Sentieri della bellezza” promuove un’alleanza culturale e turistica che abbraccia oltre quaranta comuni, evidenziando un patrimonio storico, culturale e paesaggistico ricco e variegato. Forlì e Cesena puntano su un approccio integrato, incentrato sulla valorizzazione della bellezza come fulcro di sviluppo e attrazione.
Le parole dei protagonisti
Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, ha espresso un entusiasmo palpabile per il traguardo raggiunto. La sua dichiarazione non lascia spazio a fraintendimenti: la candidatura rappresenta un’opportunità unica per rafforzare l’identità cittadina e promuovere un progetto culturale condiviso. “Forlì ha tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine”, ha affermato, sottolineando l’importanza della collaborazione con Cesena e il supporto della Regione Emilia-Romagna. La determinazione è chiara e la volontà di coinvolgere l’intero territorio si fa sentire con forza.
Anche Enzo Lattuca, sindaco di Cesena, ha accolto con favore l’avanzamento nella selezione. La candidatura non è solo un traguardo per le due città, ma un’opportunità per posizionare l’intero territorio di Forlì-Cesena al centro dell’attenzione culturale nazionale. La collaborazione tra le due città è vista come un motore di crescita che valorizza il patrimonio culturale, naturale e paesaggistico della Romagna, capace di attirare visitatori ogni anno.
Un progetto ambizioso e innovativo
La storia della Capitale italiana della Cultura, avviata nel 2014, ha visto premiate città come Cagliari, Ravenna e Procida. La candidatura di Forlì e Cesena si distingue per la sua lungimiranza. Il dossier “I Sentieri della Bellezza”, presentato a settembre, non è solo un elenco di eventi, ma un piano strategico per il futuro del territorio, in grado di ridefinire la sua vocazione culturale per i decenni a venire.
Al centro di questo piano c’è l’idea che la bellezza sia il collante tra storia, scienza e benessere sociale. La proposta di un “Parco del Novecento” si integra con la creazione di un ecosistema innovativo che unisce tradizione e nuove tecnologie, con l’obiettivo di lanciare un satellite progettato in Romagna. La cultura diventa così un mezzo per ricucire le ferite urbane, come dimostra il progetto di rigenerazione dell’ex zuccherificio Eridania e dell’ex Mercato Ortofrutticolo.
Cesena, dal canto suo, contribuisce con il suo patrimonio culturale unico, dalla Biblioteca Malatestiana al Festival del Buon Vivere. La sinergia tra le due città promette un’edizione speciale del Rockin’ 1000, un evento in grado di unire e coinvolgere in modo innovativo.
In un contesto dove la cultura diventa un motore di sviluppo, Forlì e Cesena si preparano a giocare una partita fondamentale. La sfida è lanciata, e il futuro è carico di aspettative.

