Forlì si riallaccia con il Kenya attraverso la missione “Tra gli angeli di Wajir 2”, un’iniziativa di cooperazione internazionale che si propone di migliorare le condizioni di vita di oltre 16mila persone. La delegazione forlivese, recentemente tornata da Wajir, ha annunciato i risultati di un progetto che si articola attorno al sostegno di bambini disabili e delle loro famiglie, creando un legame diretto tra le comunità.
Il progetto, cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna con un investimento di 58.598 euro, rappresenta oltre il 70% del costo totale. È realizzato in sinergia con l’Associazione Volontaria, il Comune di Forlì, il Centro missionario diocesano e il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo. Una rete di attori che si è unita per affrontare la sfida della disabilità e della povertà educativa in una delle aree più vulnerabili del Kenya.
Un incontro pubblico, fissato per domenica 25 gennaio alle 11 presso la parrocchia di San Varano, offrirà l’opportunità di ascoltare le testimonianze dirette della delegazione. Qui, saranno presentate le attività e i progressi compiuti sul campo, oltre a discutere le prospettive future del progetto.
Rafforzare le relazioni istituzionali
La missione ha avuto un duplice scopo: monitorare le attività del Centro di riabilitazione inaugurato da Annalena Tonelli e consolidare i legami con le autorità locali. Incontri con rappresentanti dell’amministrazione e autorità sanitarie, nonché con leader comunitari e religiosi, hanno permesso di avviare un dialogo costruttivo per la creazione di politiche sanitarie più inclusive e accessibili.
L’Amministrazione comunale di Forlì ha sottolineato come questi incontri siano stati cruciali per costruire una rete di supporto che possa garantire un futuro migliore ai cittadini di Wajir. L’obiettivo è chiaro: garantire a tutti l’accesso a cure adeguate e servizi socio-sanitari di qualità. La collaborazione tra le parti si fa sempre più forte, un passo necessario per affrontare le sfide locali.
Un impatto tangibile sulle famiglie
Il progetto non si limita a interventi di carattere sanitario. Coinvolge direttamente le famiglie, creando opportunità attraverso un programma di adozioni a distanza. Questa iniziativa consente ai bambini di accedere all’istruzione, un tassello fondamentale per combattere la povertà educativa e garantire un futuro migliore. La delegazione ha avuto modo di incontrare diversi beneficiari, visitando i villaggi e ascoltando le storie di vita delle comunità locali.
Il coinvolgimento delle istituzioni forliesi, attraverso l’assessore Kevin Bravi e la consigliera delegata Lucia Crispino, ha dato una spinta decisiva al progetto, dimostrando l’impegno costante dell’Amministrazione. La missione ha rappresentato un’opportunità per mettere in luce non solo le necessità immediate, ma anche le prospettive di sviluppo a lungo termine.
Un’iniziativa che non si ferma qui. La cooperazione internazionale, come dimostra il progetto “Tra gli angeli di Wajir 2”, è un percorso in continua evoluzione, che richiede dedizione e impegno costante. La sfida è quella di garantire che ogni bambino, ogni famiglia, possa avere accesso a cure e istruzione, scrivendo così una storia di speranza e cambiamento.

