Lunedì 26 gennaio segna l’inizio di un progetto ambizioso per la Sp 47 “Predappio – Rocca San Casciano”, una strada provinciale danneggiata da frane e cedimenti in seguito all’alluvione di maggio 2023. I lavori, finanziati con 5 milioni di euro dall’Unione europea nell’ambito del Pnrr – Next Generation Eu, Misura M2C4I2.1A, coinvolgeranno diciotto punti critici lungo il tracciato, ma un nodo cruciale rimane irrisolto.
Interventi strutturali e sicurezza stradale
L’intervento prevede un ampio piano di ripristino, che si estende dal km 4+100 al km 19+200. Di questi, dodici punti si trovano nel Comune di Predappio e sei in quello di Rocca San Casciano. Le misure adottate includeranno opere strutturali significative, come pali trivellati per il rafforzamento del terreno, reti corticali per la protezione delle scarpate, palificate in legno e un sistema di regimazione idraulica per gestire le acque piovane. Saranno inoltre effettuati lavori di ripristino della carreggiata e l’installazione di barriere di sicurezza.
Tuttavia, questi sforzi non saranno sufficienti a risolvere il problema di Monte Colombo, dove le frane impediscono la riapertura della strada. Le risorse economiche allocate non coprono i costi necessari per sistemare questo tratto, lasciando un’importante parte della Sp 47 ancora inaccessibile. L’impresa esecutrice, Hydrogeo Srl di Marcianese, avvierà i lavori partendo dal km 4+600 al km 5+900, imponendo la chiusura della strada e l’istituzione di percorsi alternativi lungo la Via Vicinale Barberino. Per gli altri tratti, si procederà con sensi unici alternati, gestiti da semafori e movieri.
Le istituzioni locali e la realtà inalterata
Roberto Cavallucci, vicepresidente della Provincia, insieme ai sindaci di Predappio e Rocca San Casciano, Roberto Canali e Marco Valenti, hanno espresso un certo grado di soddisfazione per l’avvio di questi lavori, considerando che non ripristineranno completamente la viabilità sulla Sp 47. La priorità, ribadiscono, è garantire un transito più sicuro per cittadini e imprese. Tuttavia, le parole dei rappresentanti istituzionali non possono mascherare la realtà di una strada spezzata, che continua a rappresentare un problema irrisolto per la comunità locale.
La situazione attuale della Sp 47 è emblematicamente rappresentativa delle difficoltà che affrontano molte infrastrutture nel paese. Si investe in progetti che, sebbene necessari, non risolvono la totalità delle problematiche esistenti. L’intervento avviato è un passo, ma lontano dall’essere una soluzione definitiva. La frustrazione per la situazione di Monte Colombo è palpabile, e la sensazione di impotenza di fronte a un problema che persiste è innegabile. Mentre il cantiere avanza, la strada continua a rimanere spezzata, e la comunità locale attende risposte concrete.

