Addio a Alfonso “Fofò”: il pioniere della pizza napoletana a Forlì

Addio a Alfonso “Fofò”: il pioniere della pizza napoletana a Forlì

La ristorazione di Forlì piange la scomparsa di Alfonso Lepore, un uomo che ha sfidato le convenzioni portando la pizza napoletana in una città dove questa tradizione gastronomica era praticamente sconosciuta. A 68 anni, Lepore ha lasciato un segno indelebile nella cultura culinaria locale, trasformando il modo di concepire la pizza.

Un viaggio iniziato nel 1990

Arrivato a Forlì dalla Germania nel 1990, Lepore ha dato il via alla sua avventura imprenditoriale nel 1992 con l’apertura del “Forum Livii”, un locale che ha fatto da apripista. Ma è nel 2000 che la sua visione ha preso forma con l’inaugurazione della pizzeria “Fofò” a Vecchiazzano. Una scommessa audace, in un periodo in cui la pizza napoletana era vista come un’eccezione, una scelta rischiosa che ha però pagato.

La sua passione per la gastronomia e l’accoglienza si è tradotta in un impegno costante per educare il palato dei forlivese. “Papà ha portato la pizza napoletana a Forlì in anni in cui non era affatto scontato”, dichiara la figlia Lucia, che insieme alla sorella ha ereditato l’attività. “All’inizio, ha dovuto affrontare resistenze. La clientela locale preferiva una pizza ‘stesa’, ma lui ha perseverato, trasformando il suo stile in un simbolo di qualità e autenticità”.

Un’eredità che continua

Dopo 17 anni di successi a Vecchiazzano, la famiglia Lepore ha deciso di portare la tradizione nel cuore della città, aprendo “Le Fofò pizzeria e bistrot”. Alfonso ha continuato a lavorare al fianco delle figlie fino a quando la malattia non ha iniziato a minare le sue forze. “Fino a tre anni fa, era presente ogni giorno, instancabile nel suo lavoro”, ricorda Lucia. “Poi, la malattia lo ha progressivamente allontanato. Da gennaio, la situazione è precipitata, lasciandoci un vuoto incolmabile”.

Attualmente, il locale è chiuso per lutto, un segno del profondo rispetto per un uomo che ha dedicato la sua vita alla ristorazione. Il funerale si svolgerà giovedì 19 febbraio, con partenza alle 8.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale Morgagni, per proseguire alle 9 presso la chiesa di San Biagio.

Un tributo a un innovatore

La figura di Alfonso Lepore rimarrà impressa nella memoria dei forlivese, non solo come un ristoratore, ma come un innovatore che ha saputo rompere le barriere culturali in campo gastronomico. La sua pizzeria ha rappresentato un luogo di incontro e di condivisione, un ambiente in cui la passione per la cucina si univa all’arte dell’accoglienza. La pizza napoletana, con il suo impasto alto e soffice, è diventata un punto di riferimento nella città, un’eredità che le sue figlie si impegnano a portare avanti.

La scomparsa di Lepore non segna solo la perdita di un imprenditore, ma di un simbolo di coraggio e determinazione. Con la sua visione audace, ha cambiato il panorama gastronomico di Forlì, dimostrando che le tradizioni possono essere reinventate e apprezzate anche in contesti inaspettati.

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