Giovedì prossimo, alle 18.15, il gruppo Mani Rosse Antirazziste di Forlì si radunerà davanti alla Prefettura di Forlì-Cesena, in Piazza Ordelaffi. Un appuntamento che si ripete dal maggio 2025, un presidio settimanale che non smette di mettere in luce le gravi violazioni dei diritti umani che affliggono diverse parti del mondo.
Focus su Cuba e Gaza
Questa volta, il sit-in si concentrerà su due questioni di rilevanza internazionale: l’embargo che da oltre 60 anni strangola Cuba e la situazione dei 38 studenti di Gaza, vincitori di borse di studio in Italia, privati della possibilità di iniziare il loro percorso accademico. L’associazione ha sottolineato che l’embargo, recentemente rinforzato dall’amministrazione Trump, colpisce in modo drammatico la popolazione civile cubana, causando sofferenza e privazioni quotidiane. Nel contesto attuale, il presidente dell’Università Statale di Milano ha lanciato un accorato appello sui social media, evidenziando la necessità di garantire il diritto allo studio per questi giovani talenti.
La violenza in Cisgiordania
Oltre a queste lotte, Mani Rosse Antirazziste intende richiamare l’attenzione sulla crescente violenza in Cisgiordania. Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme, parlando di un’escalation che non può essere ignorata. Come riportato, dall’ottobre 2023, oltre mille palestinesi sono stati uccisi, inclusi circa 250 minori. Un dato inaccettabile che provoca indignazione e richiede una risposta immediata dalla comunità internazionale. Philippe Lazzarini, Commissario generale dell’Unrwa, ha descritto questa situazione come una “guerra silenziosa”, un conflitto che, a dispetto della sua gravità, rimane in gran parte ignorato.
Il 11 febbraio, l’Alto commissario Onu per i Diritti Umani, Volker Türk, ha espresso preoccupazione per l’espansione dell’autorità civile israeliana nelle zone A e B della Cisgiordania. Misure che rischiano di accelerare confische di terre e trasferimenti forzati, contribuendo a una situazione già precaria per i civili. La denuncia dell’Autorità Nazionale Palestinese riguardo agli attacchi contro villaggi a est di Ramallah e le aggressioni ai civili non possono passare inosservate. Anche i leader religiosi locali hanno sollecitato interventi di protezione internazionale, richiamando i principi della quarta Convenzione di Ginevra.
Un atto di solidarietà
Il sit-in del 19 febbraio non sarà solo un momento di denuncia, ma un’occasione per riaffermare la necessità di rispettare il diritto internazionale e proteggere i civili. L’associazione invita tutti a unirsi, portando con sé un cartello personale: un gesto simbolico per trasformare l’impegno individuale in un’azione collettiva. La piazza si riempirà così di storie, volti e diritti negati, un atto di solidarietà che non deve rimanere privo di eco.
Mani Rosse Antirazziste si prepara a riempire la piazza di Forlì con un messaggio chiaro: la lotta per i diritti umani non si ferma. La partecipazione è fondamentale, non solo per dar voce a chi non ne ha, ma per rinnovare un impegno che deve essere costante e determinato.

