Domenica scorsa, dieci saloni di bellezza temporanei hanno animato le strade di Forlì e di altre città romagnole, in un evento che ha unito bellezza e solidarietà in nome della lotta contro il cancro infantile. “Una piega per lo Ior” ha visto partecipare più di 200 volontari, impegnati a offrire trattamenti gratuiti per raccogliere fondi a sostegno di giovani pazienti oncologici.
La Giornata mondiale contro i tumori infantili ha rappresentato l’occasione perfetta per mobilitare la comunità. Le donazioni, con una richiesta minima di 20 euro per una piega e 10 euro per un trattamento unghie, andranno a sostenere il Progetto “FuoriClasse”. Questa iniziativa dell’Istituto Oncologico Romagnolo (Ior), in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, mira a garantire un’istruzione domiciliare completa per studenti con diagnosi di cancro. È un servizio fondamentale, dato che nel solo anno scolastico 2024-2025, quattro ragazzi delle scuole superiori romagnole hanno già richiesto assistenza.
La risposta della comunità è stata travolgente. I dieci saloni hanno accolto 1.225 partecipanti, generando un incasso che ha sfiorato i 28 mila euro, un chiaro segnale di quanto la solidarietà possa mobilitare le persone. Forlì, in particolare, ha dimostrato un’adesione significativa, con 175 partecipanti che hanno contribuito a raccogliere quasi 4.500 euro.
Volontari e studenti, tra cui una decina provenienti dalla Aeca-CnosC, hanno condiviso l’esperienza, contribuendo a creare un’atmosfera di entusiasmo e impegno. Fabrizio Miserocchi, direttore generale dell’Ior, ha espresso la propria soddisfazione per il successo dell’iniziativa. Ha sottolineato l’importanza di eventi come questo, non solo per il risultato economico, ma per il sorriso dei partecipanti e l’opportunità di far conoscere il progetto “FuoriClasse” e la missione dell’Ior.
Il messaggio è chiaro: il volontariato ha la capacità di fare la differenza. Miserocchi ha evidenziato come la generosità di chi ha dedicato anche solo un’ora della propria domenica possa avere un impatto significativo. L’ingiustizia di perdere un anno scolastico a causa di una diagnosi di cancro è inaccettabile. Non si tratta solo di diritto allo studio, ma di un elemento cruciale nel processo di cura, un modo per garantire ai giovani pazienti di non sentirsi emarginati.
“Una piega per lo Ior” ha visto la collaborazione di diverse realtà locali, tra cui ForMart, Confartigianato Forlì, Cna Forlì-Cesena, Aeca-Cnos e Dnv, con i prodotti di bellezza forniti gratuitamente da Open Space, distributore di Davines. Chi non ha potuto partecipare all’evento di domenica scorsa ma desidera contribuire al progetto di borse di studio per adolescenti col cancro può continuare a donare fino ad aprile sulla piattaforma www.insiemeachicura.it.
La mobilitazione di Forlì è un esempio di come la comunità possa unirsi in nome di una causa giusta, dimostrando che anche piccoli gesti possono portare a risultati straordinari. La lotta contro il cancro infantile richiede l’impegno di tutti.

