Il Comune di Forlì lancia un progetto audace che promette di rivoluzionare la percezione dei musei. “Al Museo in Famiglia” non è solo un’iniziativa: è un invito a ripensare il patrimonio culturale come un palcoscenico di esperienze vivaci. Da marzo a giugno 2026, i musei della città si trasformeranno in laboratori interattivi, dove i bambini e i loro accompagnatori possono immergersi in un’avventura sensoriale.
### Un’arte che si vive
L’arte e la cultura non sono più riservate a pochi. Con “Al Museo in Famiglia”, il Comune di Forlì, in collaborazione con la cooperativa Immaginante, si propone di abbattere le barriere tra l’arte e il pubblico giovane. Il progetto si articola in otto eventi, suddivisi per fasce d’età, promuovendo un’interazione diretta tra i visitatori e le opere. I giovedì pomeriggio sono dedicati ai bambini dai 3 ai 6 anni, mentre le domeniche offrono due turni per i ragazzi dai 6 ai 12 anni. Ogni incontro sarà un viaggio esplorativo, scandito dal linguaggio dei sensi.
La prima tappa si terrà l’8 e il 26 marzo a Palazzo Romagnoli, con l’evento “Ascolta il quadro!”. Qui, il Trittico della Romagna di Gino Ravaioli diventa un’esperienza sonora. I bambini, equipaggiati con kit didattici, non si limiteranno ad osservare l’opera; la trasformeranno in un concerto, percependo il paesaggio sonoro che la circonda, dal rintocco dei campanili ai suoni dell’acqua. Un modo innovativo di vivere l’arte, che promette di accendere la curiosità dei più piccoli.
### Storia e leggenda in scena
Ad aprile, il palcoscenico si sposterà all’Ex Collegio Aeronautico, dove i partecipanti potranno ammirare i Mosaici del Volo. Attraverso una “caccia al dettaglio”, i bambini esploreranno i miti di Icaro e le invenzioni di Leonardo da Vinci, concludendo l’attività con la creazione di un libricino personale. Un approccio che stimola la creatività e la ricerca, trasformando la storia in un gioco da esplorare.
Maggio porterà i partecipanti alla Rocca di Ravaldino, dove la figura storica di Caterina Sforza prenderà vita. I visitatori saranno accolti da un’interpretazione in costume, che racconterà le gesta eroiche della “Leonessa di Romagna”. Un modo per avvicinare i più giovani a una figura fondamentale della storia locale, con un focus anche sulle sue ricette di bellezza.
Il progetto culminerà a giugno, al Museo Civico di San Domenico. Qui, i giovani esploratori saranno chiamati a cercare indizi tra le opere della Pinacoteca, creando infine la propria opera d’arte. Un invito a esprimere la propria creatività, in un contesto che unisce apprendimento e divertimento.
### Cultura come legame familiare
Vincenzo Bongiorno, assessore alla Cultura e vice sindaco, sostiene con fermezza l’importanza di avvicinare i bambini all’arte fin da piccoli. Non si tratta di formare critici d’arte, ma di offrire esperienze ricche di bellezza, condivise con le famiglie. Questa iniziativa non è solo un modo per avvicinare i più giovani alla cultura; è un passo verso la costruzione di legami più forti all’interno della comunità.
L’amministrazione evidenzia come “Al Museo in Famiglia” si inserisca in una strategia educativa più ampia. Le scuole già beneficiano di numerose iniziative, ma è fondamentale coinvolgere anche le famiglie in questo processo educativo. L’obiettivo è chiaro: formare cittadini consapevoli e appassionati del proprio territorio.
La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Gli interessati possono registrarsi presso l’ufficio Iat-Hub del Comune, telefonando o scrivendo via email. Un’opportunità da non perdere, che promette di avvicinare un pubblico sempre più vasto all’arte.
I musei non sono più solo luoghi di esposizione, ma diventano spazi di incontro, gioco e scoperta. Un progetto che segna un cambio di rotta nella fruizione culturale, invitando tutti a scoprire la bellezza dell’arte in famiglia.

