Picta, la Rassegna Europea di arte contemporanea, si evolve e si trasforma, abbracciando la Romagna in un evento che promette di scuotere le fondamenta del panorama culturale locale. Con il 65% delle opere esposte provenienti da artiste donne, la rassegna si distingue per un messaggio audace e necessario. L’arte non è solo espressione, è anche battaglia per una parità di genere che, nel contesto attuale, suona come un imperativo categorico.
**L’arte come riflesso sociale**
Giuseppe Bertolino, il visionario dietro a questa iniziativa, non si limita a parlare di arte. La sua visione abbraccia un concetto di bellezza che trascende il mero esteticismo. “Un’unica narrazione che collega borghi e città”, afferma. La quarta edizione di Picta, che si terrà dal 27 febbraio 2026, si estende oltre Castrocaro Terme e Terra del Sole, coinvolgendo anche Forlimpopoli, Meldola, Faenza e Forlì. Un allargamento che non è solo geografico, ma intellettuale. Ogni località diventa un palcoscenico per un discorso che riflette le complessità del nostro tempo, dove la bellezza è messa alla prova e ridefinita.
Michele Govoni, critico d’arte e curatore della rassegna, sottolinea che “la bellezza non è un ideale immobile”. In un’epoca in cui ogni artista esplora nuovi linguaggi e materiali, la rassegna si propone come un laboratorio vivente di idee e pratiche artistiche. È un campo di tensione, un luogo dove le regole della bellezza possono essere sfidate e reinterpretate, creando un dialogo dinamico tra il passato e il presente.
**Un’inaugurazione che annuncia un cambiamento**
Il vernissage di Picta 2026, che si svolgerà nel storico Palazzo Pretorio di Terra del Sole, sarà preceduto da un evento di apertura che coinvolgerà la comunità. Le Majorette Stelle d’Argento di Forlì e la Pink Orchestra Santa Cecilia daranno vita a una celebrazione che va oltre l’arte, abbracciando un messaggio di unità e inclusione. L’accesso sarà libero, un gesto significativo per democratizzare l’arte, rendendola accessibile a tutti.
Ma c’è di più. La rassegna si distingue per i suoi eventi collaterali, curati con maestria da Maurizio Gioiello, il quale promette di intrecciare arte e cultura in un dialogo inedito. Il focus su figure storiche come Teodorico e Silvestro Lega si unisce alla celebrazione di artisti contemporanei, creando un ponte tra passato e presente che invita alla riflessione.
**Ceramica e cultura: un connubio di tradizione e innovazione**
Una sezione significativa di Picta Romagna 2026 sarà dedicata alla ceramica, un’arte che racconta la storia e l’identità dei territori. Il Museo Civico di Santo Stefano di Camastra porterà opere ottocentesche, mettendo in luce la tradizione ceramica siciliana che si confronta con l’innovazione. La collaborazione tra Bertolino e l’Amministrazione comunale siciliana si trasforma in un esempio concreto di come l’arte possa unire diverse culture e territori, contrastando l’omologazione che oggi ci minaccia.
Ma non è solo un evento locale. I Premi Romagna ‘Città di Castrocaro Terme e Terra del Sole’ rappresentano un riconoscimento a personalità che hanno lasciato un segno nel panorama culturale italiano. L’arte, la letteratura, lo sport e il giornalismo si intrecciano in una celebrazione della creatività e dell’impegno civile.
Picta 2026 non è solo una rassegna, è un manifesto. Un appello a guardare oltre le apparenze, a riconoscere la bellezza nella sua complessità e a combattere per una società più giusta e inclusiva. In un’epoca di sfide, Picta si erge come un faro di speranza, un invito a riflettere e a partecipare attivamente alla costruzione di un futuro migliore.

