Legacoop Romagna non si tira indietro di fronte alla proclamazione di Ancona come Capitale della Cultura 2028, una scelta che ha spento le ambizioni di Forlì e Cesena. In un comunicato, l’organizzazione sottolinea come il percorso intrapreso dalle due città non debba fermarsi. “Il viaggio è stato condiviso e lungimirante. Deve continuare”, affermano i rappresentanti di Legacoop, ribadendo che l’importante non è solo il traguardo, ma il cammino fatto insieme.
La delusione per la scelta di Ancona è palpabile, ma diventa anche un’occasione per riflettere sull’impatto del lavoro di squadra che ha caratterizzato la candidatura. Forlì e Cesena, unite, si sono distinte tra le dieci finaliste, portando a Roma una rappresentanza straordinaria di forze istituzionali, culturali e artistiche. L’immagine di questa audizione collettiva resterà impressa nella memoria collettiva, a testimonianza di un impegno profondo e condiviso. Tuttavia, il progetto di candidatura, innovativo e ambizioso, ha mostrato che anche la lungimiranza politica a livello nazionale può a volte mancare di visione. La proposta di valorizzare un’area vasta, “omogenea, ma non omologabile”, è rimasta priva del supporto che avrebbe potuto fare la differenza.
Senza dubbio, la responsabilità non ricade sui sindaci Gian Luca Zattini ed Enzo Lattuca, che hanno sostenuto con convinzione l’idea di integrazione tra le due città. L’apporto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, guidata da Gianfranco Brunelli, è stato altrettanto fondamentale. Il dossier presentato era di altissimo livello e ha dimostrato un impegno notevole nel mettere in rete le peculiarità di Forlì e Cesena, coinvolgendo ben 30 comuni della provincia e diverse realtà del Terzo Settore.
Le cooperative culturali associate a Legacoop Romagna, con le loro eccellenze in vari ambiti, esprimono un sostegno unanime all’iniziativa. Queste imprese non solo forniscono servizi di qualità, ma hanno anche superato i confini locali, contribuendo attivamente alla crescita culturale del territorio. Realtà come Accademia Perduta – Romagna Teatri, Aidoru, e molti altri, hanno dimostrato che la forza della candidatura risiedeva proprio nella sua natura corale. I sindaci di Forlì e Cesena hanno saputo guardare oltre i confini dei singoli comuni, abbracciando un progetto di ampio respiro.
Confcooperative Romagna-Estense, pur esprimendo rammarico per il risultato finale, sottolinea l’importanza del lavoro svolto. La candidatura ha attivato sinergie e ha rafforzato l’identità culturale delle due città. È fondamentale che questa collaborazione non venga dispersa, ma diventi un modello di lavoro per le istituzioni sul territorio. Investire nella cultura è una priorità, un vero motore di sviluppo economico e di coesione sociale.
Il forte spirito di collaborazione che ha caratterizzato il percorso di candidatura deve essere preservato. I sindaci, il presidente del Comitato Scientifico e tutti coloro che hanno contribuito alla progettazione meritano un sentito ringraziamento. Il lavoro svolto è stato significativo e deve rappresentare solo l’inizio di un nuovo capitolo per Forlì e Cesena. La sfida non è finita e la determinazione di continuare a investire nella cultura è più forte che mai.

