Premio di 2.000 euro in memoria di don Dario: la tesi che celebra le fragilità umane

Premio di 2.000 euro in memoria di don Dario: la tesi che celebra le fragilità umane

Una cerimonia significativa al Campus di Forlì ha segnato la consegna di un premio prestigioso, istituito in onore di don Dario Ciani. L’assegnazione, frutto della collaborazione tra l’associazione Amici di don Dario e il corso di laurea in Management dell’Economia Sociale dell’Università di Bologna, è stata accompagnata dal patrocinio di Serinar. Un riconoscimento di 2.000 euro che si distingue per la sua missione: promuovere l’innovazione sociale attraverso la valorizzazione delle fragilità umane, utilizzando processi lavorativi sostenibili.

Un premio dal significato profondo

Il bando ha attirato l’attenzione degli studenti, con sei tesi presentate da candidati provenienti dagli ultimi tre anni di studi. Una commissione di esperti, composta da nomi di spicco come Franco Marzocchi, Davide Drei e Giulio Ecchia, ha avuto l’onere di valutare i lavori. La scelta è ricaduta su Francesco Costantini, il cui elaborato ha affrontato un tema di grande attualità: “L’imprenditorialità sociale nell’accoglienza e nell’inclusione dei migranti”. Un tema che, in un contesto di crescente polarizzazione sociale, risuona con forza e urgenza.

La cerimonia di premiazione si terrà lunedì 30 marzo alle 11 presso l’aula Gino Mattarelli, un momento di celebrazione che vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama forlivese. A prendere la parola saranno Emanuele Menegatti, presidente del Campus di Forlì, mons. Livio Corazza, vescovo di Forlì-Bertinoro, e Angelica Sansavini, assessore al welfare del Comune di Forlì. La presenza di Paola Casara, assessore all’Università, e di Stefano Versari, presidente di Serinar, arricchirà ulteriormente il dibattito. L’evento sarà introdotto da Alberto Bravi, presidente dell’Associazione Amici di don Dario, che darà il via a una discussione necessaria sulle fragilità e le opportunità di inclusione sociale.

Un riconoscimento che va oltre il mero premio economico

Il premio non è solo un riconoscimento economico. È un invito a riflettere su come le fragilità umane possano diventare una risorsa in contesti lavorativi e sociali. La scelta di premiare una tesi che si concentra sull’imprenditorialità sociale e sull’inclusione dei migranti denota una volontà di affrontare temi scottanti, che richiedono un’analisi profonda e proattiva. In un momento storico in cui le divisioni e le disuguaglianze sembrano ampliarsi, iniziative come questa si pongono come un faro di speranza e cambiamento.

L’assegnazione di questo premio rappresenta non solo un tributo a don Dario, ma anche un passo verso un futuro in cui le fragilità possono essere valorizzate. La scelta di un tema così attuale e controverso dimostra una sensibilità che va oltre la mera accademia, portando a galla questioni sociali urgenti che meritano di essere affrontate con serietà e impegno.

Il premio in memoria di don Dario Ciani non è solo una borsa di studio: è un appello a tutti noi. Un appello a non dimenticare le fragilità, a trasformarle in opportunità, e a promuovere una società più inclusiva e solidale. La cerimonia di premiazione si preannuncia come un momento di riflessione e impegno, un’occasione per ribadire l’importanza di valorizzare ogni voce, ogni storia, ogni fragilità.

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