Il mercato immobiliare residenziale di Bari continua a marciare a un passo costante, seppure con un incremento moderato. Nel primo semestre del 2026, i prezzi delle abitazioni sono cresciuti dell’1% rispetto ai sei mesi precedenti e dell’1,3% su base annua. Questi dati emergono dal 2° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma, il quale mette in evidenza una fase di stabilizzazione dopo il rallentamento riscontrato nella seconda parte del 2025.
Performance e stabilità
L’analisi condotta mostra un lieve miglioramento nell’indice di performance del mercato residenziale a Bari, sostenuto principalmente dall’andamento dei prezzi e da una riduzione degli sconti medi praticati nelle trattative. I tempi di vendita rimangono sostanzialmente invariati, così come l’intensità della domanda. Dopo il picco storico del 2024, il mercato residenziale barese ha chiuso il 2025 con 4.250 compravendite, subendo un calo del 22,2% rispetto all’anno precedente, come riportato dai dati dell’Agenzia delle Entrate. Questo calo, va sottolineato, è da considerarsi in un contesto in cui il numero è comunque significativo, rappresentando il terzo miglior risultato degli ultimi 25 anni.
Il 2026 si apre con segnali più promettenti: nel primo trimestre, le compravendite sono aumentate dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. La domanda, mediata dalle agenzie immobiliari, si orienta prevalentemente verso l’acquisto, con il 56% delle richieste focalizzate sulla compravendita. Una porzione significativa di queste riguarda abitazioni da ristrutturare. Tra i principali ostacoli alla conclusione delle transazioni si segnalano i prezzi richiesti e le difficoltà di accesso al credito.
Affitti in crescita e dinamismo del mercato
Il segmento degli affitti continua a dimostrarsi il più vivace del mercato barese. I canoni di locazione hanno registrato un incremento del 5,6% su base annua e del 3% rispetto al semestre precedente, superando la media delle principali città italiane. Negli ultimi cinque anni, l’aumento complessivo dei canoni ha raggiunto il 21%, portando il rendimento lordo medio da locazione a un 6,1%, il valore più alto degli ultimi 27 anni.
I tempi di assorbimento nel settore degli affitti confermano la vitalità del mercato: gli immobili vengono collocati in vendita in poco più di due mesi, nonostante un lieve allungamento rispetto al passato. Tuttavia, il comparto direzionale ha subito maggiormente il rallentamento, chiudendo il 2025 con 82 compravendite, penalizzato dalla debolezza del secondo semestre. Nel primo semestre del 2026, i prezzi degli uffici sono diminuiti del 2,2% su base annua e dello 0,8% rispetto al semestre precedente. Nonostante ciò, alcuni indicatori di liquidità mostrano segnali positivi: i tempi medi di vendita si attestano intorno agli otto mesi, mentre lo sconto medio sul prezzo richiesto scende all’11,5%, il livello più basso degli ultimi 25 anni.
Il mercato commerciale, pur mostrando un lieve rallentamento, mantiene la sua redditività. Nel 2025 sono state registrate 319 compravendite, dopo il record storico del 2024. I prezzi nel primo semestre 2026 hanno segnato una flessione moderata, pari allo 0,9% annuo e allo 0,3% semestrale, ma la redditività degli immobili commerciali rimane elevata, con un rendimento lordo medio da locazione del 7,9%.
Le aspettative per il secondo semestre del 2026 prevedono una ulteriore crescita dei prezzi delle abitazioni e dei canoni di locazione. Tuttavia, si anticipa una possibile diminuzione delle compravendite, mentre per gli affitti si prevede un incremento dei contratti. Il quadro delineato da Nomisma offre un’immagine di un mercato immobiliare barese ancora solido, con una domanda abitativa sostenuta, soprattutto dal settore delle locazioni, e una crescita dei valori immobiliari più contenuta rispetto agli anni precedenti.

