Nelle prime ore del mattino, precisamente alle 6, un evento drammatico ha scosso Bolzano: parte del Palazzo di Giustizia è crollato. Il cedimento ha sorpreso tutti, ma potrebbe essere il risultato di lavori di ristrutturazione in corso. I dettagli esatti saranno chiariti solo dopo i sopralluoghi dei Vigili del Fuoco, ora impegnati a valutare la stabilità dell’edificio e a identificare eventuali rischi di ulteriori cedimenti.
Danni devastanti e aree inagibili
Costruito durante il regime fascista, il Palazzo di Giustizia ha subito danni severi. Diversi aule e uffici sono stati ridotti in macerie, tra cui l’aula principale della Corte d’Assise e due aule del terzo piano, dedicate alle udienze civili. Il crollo ha compromesso anche il collegamento interno tra la Procura e il Tribunale, mentre il quarto piano, dove sono ubicati alcuni uffici con vista su via Duca d’Aosta e Corso Italia, ha fortunatamente resistito.
Fortuna ha voluto che al momento del crollo all’interno del Palazzo ci fossero solo tre addetti alle pulizie. Una di loro ha riportato ferite lievi ed è riuscita a lasciare l’edificio senza aiuto. La presidente del Tribunale di Bolzano, Francesca Bortolotti, ha sottolineato che, nonostante il ferito, la situazione avrebbe potuto trasformarsi in un vero e proprio disastro.
Primi soccorsi e indagini in corso
La chiamata di emergenza è giunta alle 6.24 al Corpo permanente dei Vigili del Fuoco di Bolzano. Secondo le prime informazioni, la causa del crollo potrebbe risiedere in alcuni pilastri portanti che hanno ceduto durante i lavori di ristrutturazione. Il procuratore di Bolzano, Axel Bisignano, ha dichiarato che l’intera parte centrale del Tribunale è ora inagibile.
Le autorità locali sono ora chiamate a valutare la sicurezza delle strutture rimaste in piedi. La priorità sarà quella di garantire la continuità dell’attività giudiziaria, nonostante i gravi danni subiti da vari spazi destinati alle udienze e agli uffici. Bisognerà, dunque, pensare a soluzioni temporanee per ripristinare il servizio al più presto e ripartire con la redistribuzione del personale.
Rimane alto il livello di preoccupazione per l’integrità dell’edificio e per la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini. Le indagini porteranno alla luce le cause di questo crollo inatteso e potrebbero rivelare problematiche strutturali più ampie di quanto si possa immaginare. L’attenzione è ora rivolta al futuro del Palazzo di Giustizia, un simbolo della giustizia che rischia di diventare un monito di negligenza e disattenzione.

