Sestri Levante, tragedia in piscina: indagati i gestori dei Bagni Segesta

Sestri Levante, tragedia in piscina: indagati i gestori dei Bagni Segesta

La Procura ha avviato un’inchiesta dopo la drammatica morte di una bambina di 11 anni, trovata senza vita in piscina. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati ai titolari dei Bagni Segesta, un atto necessario per garantire la loro partecipazione alle indagini e alla successiva autopsia. Gli indagati, assistiti dai legali Angelo Paone e Claudio Zadra, ora hanno la possibilità di farsi affiancare da esperti per analizzare le circostanze dell’incidente.

La dinamica del tragico evento

Secondo le prime ricostruzioni, la piccola Alice si è tuffata in acqua, ma non è più riemersa. La causa del dramma sembra essere un malfunzionamento dell’impianto di aspirazione della piscina, che avrebbe intrappolato i suoi capelli. Il proprietario dello stabilimento si è gettato in acqua nel tentativo disperato di salvarla, arrivando addirittura a usare un coltello per liberarla. Purtroppo, il suo sforzo si è rivelato vano. Trasportata d’urgenza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, Alice è morta il giorno seguente. I genitori, in un gesto di grande generosità, hanno acconsentito alla donazione degli organi.

Indagini in corso

La Capitaneria di porto – Circomare di Santa Margherita Ligure ha assunto il compito di indagare sull’accaduto, esaminando meticolosamente ogni dettaglio. Tra le lacune emerse, spicca l’assenza di un cartello che indichi l’obbligo di presenza di un adulto per i minori di 12 anni. È emerso che la bambina si trovava in piscina senza la sorveglianza dei genitori, clienti abituali dello stabilimento in fase di preparazione per lasciare il luogo.

Le indagini non si limiteranno a questo. Saranno esaminati anche il funzionamento del sistema di aspirazione, le condizioni di sicurezza della piscina e il rispetto delle normative vigenti per l’utilizzo dell’impianto. La mancanza di segnaletica adeguata in un luogo frequentato da famiglie solleva interrogativi inquietanti sulla gestione della sicurezza da parte dei titolari.

L’attenzione ora si concentra su come un simile incidente possa aver avuto luogo in un contesto che dovrebbe garantire la massima sicurezza per i suoi utenti. La comunità di Sestri Levante è scossa e chiede risposte chiare e rapide. Ogni dettaglio, ogni testimonianza, ogni prova sarà scrutinato per fare chiarezza su quanto accaduto.

La tragedia di Alice non può essere archiviata come un semplice incidente. La responsabilità dei gestori dei Bagni Segesta è ora sotto la lente d’ingrandimento. La vita di una bambina è stata spezzata e il dolore dei genitori è incolmabile. La comunità attende giustizia e misure concrete affinché eventi simili non si ripetano mai più.

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