Il 5 agosto, il palcoscenico di Baselice ospiterà un evento che promette di catturare l’attenzione. Luigi Del Vecchio, Generale della Guardia di Finanza in congedo e scrittore di successo, presenterà il suo thriller “Ostuni. Non mi cercare più…”, il secondo capitolo di una trilogia ambientata nella suggestiva Città Bianca. L’evento, parte della rassegna “Estate Baselicese”, è patrocinato dal Comune di Baselice e si svolgerà nello storico Palazzo Lembo, un luogo d’eccezione che ha ricevuto nel 2011 il riconoscimento tra le “Meraviglie d’Italia”.
Un Ritorno alle Origini
Per Del Vecchio, questa tappa non è solo un’occasione per presentare il suo lavoro. Baselice è il paese d’origine della sua famiglia paterna, un legame che trasforma la presentazione in un momento carico di significato personale. La presenza del Sindaco Massimo Maddalena e delle autorità locali conferisce ulteriore importanza a un incontro che promette di intrecciare letteratura, storia e identità.
A moderare il dialogo saranno due figure di spicco del giornalismo italiano. Francesco Del Vecchio, noto per il suo lavoro come giornalista parlamentare e caposervizio politico per Askanews, e Antonio Bianco, firma de Il Messaggero, porteranno il loro contributo a questo confronto, arricchendo l’evento con la loro esperienza. La scelta di avere al proprio fianco professionisti del settore sottolinea il valore culturale e sociale dell’incontro.
Un Tour in Crescita
Il tour di Del Vecchio si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato da un crescente interesse per la sua opera. Dopo il successo del romanzo d’esordio “Ostuni. Un’insospettabile presenza”, il nuovo thriller sta conquistando lettori e istituzioni in tutto il Paese. La narrazione che unisce mistero e memoria si rivela sempre più affascinante, confermando il talento dell’autore nel tessere trame avvincenti.
L’ultima settimana è stata particolarmente densa per Del Vecchio, che ha partecipato alla VII edizione di Ombre Festival a Viterbo, una delle piattaforme culturali più rilevanti d’Italia. Qui, il Generale ha discusso del legame tra investigazione, cinema e narrativa thriller, dimostrando la sua versatilità e la capacità di affrontare temi complessi.
Parallelamente alla scrittura, Del Vecchio continua a impegnarsi nel teatro. In questa stagione estiva, collabora con la compagnia Teatro Folletti e Folli, portando in scena opere che interrogano la società contemporanea. Gli spettacoli “Femmina Infame. Il delitto di Emanuela Sansone” e “Kriminal-mente. Piccole confessioni criminali” mettono in evidenza la sua capacità di spaziare tra diversi linguaggi artistici.
Impegno Sociale e Inclusività
L’attività di Del Vecchio non si limita alla sfera letteraria e teatrale. Il suo impegno sociale è palpabile, come dimostra il recente progetto di registrazione dell’audiolibro di “Ostuni. Non mi cercare più…”, realizzato presso il Centro Regionale Audiolibro Puglia. Grazie a questa iniziativa, oltre 3.000 utenti non vedenti e ipovedenti della Regione Puglia potranno accedere all’opera in formato audio. Questo gesto, già attuato con il suo romanzo d’esordio, testimonia la volontà dell’autore di rendere la cultura accessibile a tutti, dimostrando un forte senso di responsabilità sociale.
“Ostuni. Non mi cercare più…” rappresenta un ulteriore passo nel percorso narrativo di Del Vecchio. Ambientato nella stessa cornice della Città Bianca, il romanzo esplora un mondo dove il confine tra realtà e memoria è labile, invitando il lettore a immergersi in un intrigo che combina suspense e introspezione psicologica. La scrittura di Del Vecchio si distingue per un legame profondo con il territorio, rendendo ogni pagina un tributo alla sua cultura e alle sue origini.
Luigi Del Vecchio, con la sua carriera multidisciplinare e il suo impegno costante, si afferma come una delle voci più interessanti della narrativa italiana contemporanea. Con la tappa di Baselice, continua a tessere un percorso che unisce letteratura, impegno civile e valorizzazione delle radici, affermando la sua presenza nel panorama culturale del Paese.

