Avvertimento naturopatico: perché non si combinano la millefoglie e l’iperico
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Avvertimento naturopatico: perché non si combinano la millefoglie e l’iperico

Nel mondo dei rimedi naturali, piante come la millefoglie e l’iperico sono considerate vere e proprie gemme. Ognuna ha benefici notevoli sulla salute, ma quando vengono combinate, possono verificarsi interazioni indesiderate. Ecco perché NON è consigliata l’associazione di queste due piante!


La millefoglie e l’iperico: due piante preziose, ma non insieme

La millefoglie (Achillea millefolium) è conosciuta per i suoi effetti antinfiammatori, emostatici, antispastici e digestivi. È frequentemente utilizzata in affezioni ginecologiche, emorroidi, problemi digestivi e squilibri epatici.

L’iperico (Hypericum perforatum) è un noto antidepressivo naturale, indicato in stati di ansia, depressione lieve, insonnia e disturbi nervosi. Inoltre, ha azione antivirale, cicatrizzante e antinfiammatoria.

Tuttavia, sebbene entrambe le piante possano sembrare compatibili a prima vista, la loro associazione può portare a reazioni avverse se non utilizzate con discernimento.


Perché NON si combinano la millefoglie e l’iperico

1. Potenziamento estrogenico e interferenze ormonali

La millefoglie contiene composti con potenziale estrogenico (fitormoni), mentre l’iperico può influenzare il metabolismo ormonale stimolando alcune enzimi epatiche (in particolare il citocromo P450). Combinati, possono interferire con l’equilibrio ormonale delle donne, specialmente in caso di patologie ormonodipendenti (cisti ovariche, endometriosi, fibromi uterini, mastosi, ecc.).

Uno studio pubblicato su Phytotherapy Research (2021) indica che l’iperico può modificare i livelli di estrogeni e progesterone nell’organismo, portando a possibili squilibri in combinazione con piante che hanno un’azione ormonale indiretta.


2. Interazioni sul sistema nervoso e potenziamento degli effetti antidepressivi

L’iperico ha effetto antidepressivo inibendo il riassorbimento della serotonina, della dopamina e della noradrenalina. Anche la millefoglie ha effetti calmanti leggeri sul sistema nervoso. Insieme, possono portare a eccessiva sonnolenza, vertigini o squilibri emotivi nelle persone sensibili.

Un articolo pubblicato su Journal of Ethnopharmacology (2020) ha mostrato che l’assunzione di iperico insieme ad altre piante sedative può portare a reazioni imprevedibili, specialmente nel caso di persone che seguono trattamenti farmacologici per disturbi dell’umore.


3. Aumento della fotosensibilità

L’iperico è noto per l’effetto fotosensibilizzante, aumentando la sensibilità della pelle alle radiazioni UV. La millefoglie contiene anche lattone sesquiterpenico che può accentuare le reazioni allergiche o la fotosensibilità. Combinati, le due piante possono aumentare il rischio di eruzioni cutanee, scottature solari o dermatiti.

Lo studio “Reazioni di fotosensibilità con farmaci a base di erbe”, pubblicato su American Journal of Clinical Dermatology (2019), conferma che l’iperico può scatenare reazioni fotosensibili nelle persone esposte al sole, specialmente in combinazione con altre piante con potenziale irritativo.


4. Interazioni con i farmaci

L’iperico è una pianta con un rischio elevato di interazione farmacologica, poiché induce l’enzima CYP3A4, responsabile del metabolismo di numerosi farmaci (anticoagulanti, anticoncezionali, antidepressivi, antivirali, ecc.). La millefoglie, a sua volta, può influenzare il metabolismo epatico. La combinazione può destabilizzare l’azione dei trattamenti cronici.

Secondo un rapporto dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), le persone che seguono trattamenti con anticoagulanti, anticonvulsivanti o immunomodulatori dovrebbero evitare l’iperico e le sue combinazioni.


Controindicazioni specifiche della combinazione

Questa combinazione NON è raccomandata nei seguenti casi:

  • Persone che seguono trattamenti con antidepressivi, anticonvulsivanti, anticoagulanti o anticoncezionali
  • Donne con patologie ginecologiche ormonodipendenti
  • Persone con pelle sensibile o che si espongono frequentemente al sole
  • Persone con patologie epatiche, a causa del sovraccarico del fegato
  • Donne in gravidanza e in allattamento

Raccomandazione

Se desideri utilizzare queste due piante per diverse affezioni, non assumerle contemporaneamente. Possono essere utilizzate in modo alternato, in cicli separati, con pause di 12 settimane tra di esse e solo sotto supervisione specialistica.


Fonti

  • Phytotherapy Research Effetti dell’iperico sull’equilibrio ormonale nelle donne
  • Journal of Ethnopharmacology Interazioni erboristiche con farmaci che agiscono sul SNC
  • American Journal of Clinical Dermatology Reazioni di fotosensibilità con farmaci a base di erbe
  • Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) Dichiarazione pubblica sull’iperico e le sue interazioni con i prodotti medicinali

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