Cosa mangiamo quotidianamente e come ci malattie? I ricercatori lanciano un allerta

Cosa mangiamo quotidianamente e come ci malattie? I ricercatori lanciano un allerta

Pochi sanno che una certa categoria di ingredienti nel nostro menù potrebbe alimentare più le malattie che la salute.

Si tratta di un certo tipo di grassi, che è presente nella nostra dieta quotidiana. Questi grassi sono incredibilmente pericolosi, poiché accelerano il tasso con cui la malattia si diffonde nel corpo. Il consumo di una dieta ricca di grassi è stato associato a un rischio maggiore di cancro al seno.

Una dieta ricca di grassi implica che circa il 60% delle tue calorie giornaliere provengano dai grassi. Gli alimenti grassi attivano le piastrine e le rendono eccessivamente appiccicose, favorendo così l’adesione e la crescita più rapida delle cellule cancerose in organi vitali, come i polmoni.

I grassi negli alimenti processati scatenano infiammazioni pericolose e perturbano gli ormoni, alimentando così direttamente il cancro al seno.

Questi rischi possono essere significativamente ridotti eliminando i prodotti alimentari ultra-processati e gli oli vegetali ultra-raffinati.

Inoltre, è importante aggiungere alla dieta grassi buoni, alimenti integrali e nutrienti, che aiutano a ridurre l’infiammazione sistemica e a regolare gli ormoni. In queste condizioni si può creare un ambiente meno favorevole per lo sviluppo del cancro.

Il cancro al seno non è sempre acquisito geneticamente (ereditato dalla famiglia o mutazioni genetiche). Le ricerche recenti mostrano un altro fattore di rischio allarmante, che può essere modificato. Si tratta del consumo eccessivo di grassi.

Uno studio pubblicato nella rivista Nature Communications ha investigato gli effetti di una dieta ricca di grassi sul ritmo di progressione del cancro al seno. Gli autori si sono concentrati in particolare sul ruolo delle piastrine, le cellule del sangue coinvolte nella coagulazione.

I risultati hanno confermato ciò che gli scienziati sospettavano, ovvero che un consumo elevato di grassi attiva significativamente le piastrine.

Nei topi alimentati con molti grassi (60% delle calorie giornaliere), le piastrine non si comportavano più normalmente, ma diventavano estremamente appiccicose e aggressive. Iniziarono ad aggregarsi, soprattutto nei tessuti polmonari.

Le piastrine aggressive hanno rilasciato una proteina chiamata fibronectina, che potenzia la capacità delle cellule cancerose di aderire ai vasi sanguigni. La fibronectina si comporta come una colla, offrendo alle cellule cancerose un’adesione salda alle pareti dei vasi sanguigni.

In assenza di questa proteina, le cellule maligne avrebbero difficoltà ad attaccarsi alle cellule sanguigne nei polmoni, avendo così una capacità limitata di invadere i polmoni e diffondersi nel corpo.

I livelli elevati di fibronectina, attraverso diete ricche di grassi, facilitano l’adesione, la sopravvivenza e la proliferazione rapida delle cellule cancerose in nuove aree del corpo.

Quando i ricercatori hanno bloccato l’azione di questa proteina, il tasso di diffusione del cancro è diminuito significativamente. Questo test dimostra quanto sia pericolosa una dieta grassa per la produzione di fibronectina e l’avanzamento del cancro.

Un altro test importante è stato il cambiamento della dieta dei topi. Quando gli animali sono stati rimessi a una dieta normale, senza molti grassi, l’attivazione delle piastrine è stata significativamente ridotta, così come la diffusione del cancro. Questi effetti si sono verificati in un tempo relativamente breve.

Ecco quanto siano importanti i cambiamenti nella dieta e quanto grande sia la protezione che queste ci offrono contro le metastasi.

Un altro aspetto che i ricercatori hanno osservato è che il sangue dei topi alimentati con molti grassi si coagula più rapidamente. Questa modifica indica un’iperattività piastrinica, il che significa che il flusso sanguigno diventa un ambiente più favorevole per le cellule maligne.

Il Dr. Mercola raccomanda di escludere dalla dieta gli oli vegetali ricchi di Omega-6 e acido linoleico e di sostituirli con burro intero, ghee o strutto. Questi grassi non hanno effetti infiammatori, ma proteggono la salute cellulare.

In ogni caso, i grassi, anche quelli buoni, devono essere consumati con moderazione. Per una buona salute metabolica, l’apporto di grassi dovrebbe essere di circa il 30% delle calorie giornaliere.

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