I prodotti apistici sono stati utilizzati per decenni nel campo dell’apiterapia. Naturali, secreti direttamente dal corpo delle api attraverso le ghiandole (veleno, cera, pappa reale), o raccolti e trasformati dalle api (nettare, polline dei fiori, miele), presentano importanti benefici per l’organismo umano, essendo utilizzati sia nel trattamento di alcune malattie che nella loro prevenzione. Negli ultimi anni, c’è stata una crescente tendenza a identificare molecole bioattive di origine naturale, e questa tendenza si è estesa anche ai prodotti apistici: miele, propoli, pappa reale, pasta (cosiddetta pane delle api), polline. La pasta è un prodotto apistico unico, ancora relativamente poco conosciuto.
Gli studi sulla composizione chimica del composto chiamato pasta hanno dimostrato che, in generale, essa è composta da acqua, proteine, aminoacidi liberi, carboidrati, acidi grassi e, soprattutto, una gamma variata di molecole bioattive con proprietà terapeutiche. Naturalmente, la pasta delle api, per quanto riguarda la composizione chimica, varia a seconda delle condizioni climatiche delle piante da cui viene raccolto il polline (piante mellifere) e delle variazioni stagionali. Tuttavia, indipendentemente dalle condizioni, si è concluso che la pasta ha un potenziale terapeutico straordinario, ma ancora poco conosciuto e studiato. Tutti questi benefici associati al consumo sono dovuti principalmente alle molecole bioattive.
Come si ottiene la pasta?
La pasta si ottiene in modo naturale, essendo, di fatto, la sostanza che le api consumano (da qui il nome di pane delle api). Durante la pollinazione, le api depositano polline nei cestini situati sulle zampe posteriori e lo trasportano nell’alveare. Qui, le api non volanti riempiranno i favi con un mix di miele e polline e aggiungeranno uno strato sottile di cera sopra di essi, per proteggerli dal contatto con l’ossigeno. Naturalmente, la pasta conterrà anche enzimi digestivi delle api. Si verifica un processo di fermentazione lattica, sotto l’influenza della temperatura, della flora microbica e dell’umidità (che dura circa 3 mesi), con il polline che viene così trasformato in pasta.
Pasta: proprietà terapeutiche
La pasta delle api è un composto con importanti proprietà terapeutiche, utilizzato soprattutto come parte dell’apiterapia (terapia che utilizza prodotti apistici). Gli studi nel campo indicano che questo composto manifesta attività biologica in una gamma variata di affezioni, grazie alle molecole bioattive che contiene:
Aminoacidi: fenilalanina, valina, istidina, metionina, leucina, isoleucina, alanina, arginina e tirosina, acido glutammico, acido aspartico, lisina;
Acidi grassi: in particolare acido alfa-linolenico e acido arachidonico;
Minerali: potassio, fosforo, calcio, magnesio, ferro, sodio, zinco, manganese;
Acidi organici: acido gluconico, acido formico, acido butirrico, acido propionico;
Vitamine: alfa-tocoferolo e gamma-tocoferolo (vitamina E), vitamina C, vitamina A, riboflavina (B2) e tiamina (B1);
Polifenoli: la maggior parte dei benefici che la pasta delle api presenta è dovuta a questi composti, come flavonoli, flavone, flavononi, quercetina, kaempferolo, miricetina, ma anche composti come isorhamnetina e erbacetina (derivati da glicosidi), apigenina, luteolina, rutina, naringina;
Microorganismi benefici (cioè probiotici): Apilactobacillus kunkeei, Lactiplantibacillus plantarum, Fructobacillus fructosus, Levilactobacillus brevis, Lactobacillus delbrueckii e Lactobacillus musae, Lactobacillus delbrueckii e altri.
I flavonoidi, gli acidi fenolici e altri composti antiossidanti presenti nella pasta delle api sono le principali sostanze con attività biologica. Secondo gli studi, questi presentano benefici significativi dopo il consumo, poiché hanno proprietà biofarmacologiche nell’organismo. Infatti, molti studi suggeriscono che la pasta delle api utilizzata come conservante alimentare o anche come integratore alimentare rappresenta un’alternativa terapeutica efficace per combattere lo stress ossidativo, e quindi la gamma variata di affezioni associate a questo: malattie cardiovascolari, neurodegenerative o cancerose. Di seguito, presenteremo ulteriori benefici associati al consumo di questo prodotto naturale.
Pasta: benefici associati al consumo
Studi hanno dimostrato che la pasta delle api presenta una gamma variata di proprietà che sostengono la salute generale dell’organismo. Tuttavia, molti di essi si sono basati su studi condotti su animali o su modelli cellulari. Proprio per questo motivo, ci concentreremo innanzitutto sui principali benefici dimostrati clinicamente, cioè attraverso studi osservazionali condotti su persone che hanno consumato, in una forma o nell’altra, pasta. È importante considerare, d’altra parte, che questi benefici non sono dovuti esclusivamente alla somministrazione della pasta, ma alla somministrazione di questo composto come parte di uno stile di vita sano, con una corretta alimentazione e attività fisica.
1. Effetto epatoprotettore
Il pane delle api è stato utilizzato, in uno studio clinico, da persone con epatite cronica o altre affezioni epatiche. Al termine dello studio, è stata osservata un miglioramento significativo, nelle persone con affezioni epatiche, soprattutto dei parametri ematici (numero di eritrociti, proteina C reattiva, leucociti, glicemia), ma anche di quelli rilevanti per la funzione epatica (TGO, TGP e concentrazione di bilirubina). Pertanto, il composto si è dimostrato molto efficace nella gestione delle affezioni epatiche.
2. Effetto antiaterosclerotico
Nelle persone con dislipidemia (alte concentrazioni di colesterolo) e rischio di aterosclerosi, sono state considerate quattro tipologie di diete come alternativa per ridurre la concentrazione di colesterolo:
Dieta povera di lipidi;
Dieta povera di lipidi, ma che ha ricevuto anche polline o miele;
Dieta ricca di pasta;
Dieta ricca di miele e polline.
Dallo studio è emerso che la dieta con l’effetto più efficace di riduzione del colesterolo è stata quella che includeva polline e pasta delle api. Di conseguenza, la pasta può essere efficace sia nel trattare l’ipercolesterolemia che nel prevenirla, riducendo così il rischio di malattie cardiovascolari e di ictus. Il consumo di pasta aiuta a ridurre il colesterolo LDL.
3. Migliora l’acuità e la funzione visiva
In 34 bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni sono stati testati sia lo stato di rifrazione che l’acuità visiva dell’occhio (questi erano stati precedentemente diagnosticati con affezioni tiroidee). È stato prescritto loro un trattamento e raccomandato di introdurre nella dieta la pasta delle api. Alla fine dello studio, è stato osservato che coloro che avevano ricevuto pasta avevano mostrato un miglioramento molto maggiore dell’acuità visiva rispetto a coloro che non avevano introdotto questo composto nella loro alimentazione quotidiana.
4. Protegge l’organismo dall’azione dei radicali liberi
I radicali liberi sono specie reattive di ossigeno e azoto che si formano costantemente nell’organismo, a seguito di vari processi. Questi radicali liberi sono coinvolti in molte malattie croniche. Sebbene l’organismo disponga di enzimi antiossidanti che neutralizzano la loro azione, l’apporto esogeno di antiossidanti naturali è essenziale per garantire una protezione supplementare dell’organismo. Come abbiamo già accennato, la pasta è molto ricca di antiossidanti naturali. Il cancro, così come altre malattie croniche (diabete, malattie cardiache, malattie neurodegenerative) sono causate, tra l’altro, dall’azione tossica di questi radicali liberi. Pertanto, questo composto aiuta a prevenirli.
5. Migliora le prestazioni atletiche e la resistenza allo sforzo
Sono stati studiati anche i potenziali benefici che la pasta potrebbe avere sulle prestazioni atletiche. Si è giunti alla conclusione che, oltre a migliorare la resistenza allo sforzo durante l’attività fisica, questi benefici si estendono anche alla capacità di recupero dopo un allenamento. In un atleta che ha consumato pasta, il recupero è molto più rapido e i risultati ottenuti dopo un allenamento sono molto migliori. Questi benefici sono stati osservati solo in quegli atleti che hanno ricevuto pasta, a differenza degli atleti che hanno ricevuto un composto placebo o non hanno ricevuto alcun tipo di integratore prima dell’allenamento.
6. Rinforza il sistema immunitario
Poiché contiene vitamine e minerali essenziali, il consumo regolare di pasta rinforza il sistema immunitario e, quindi, sostiene la lotta dell’organismo contro le infezioni.
7. Sostiene la salute del tratto gastrointestinale
Essendo ricca di probiotici, la pasta sostiene l’integrità del microbioma intestinale. Successivamente, questo si riflette nel garantire la salute del tratto gastrointestinale e persino nella prevenzione delle affezioni intestinali. Esiste una stretta correlazione tra gli squilibri a livello del microbioma intestinale e diverse affezioni gastrointestinali, ma non solo. Questi benefici sono molto importanti.
Modalità di somministrazione e controindicazioni
La pasta si consuma in forma solida, di solito, ed è commercializzata da diversi produttori. È conservata in barattoli di diverse grammature. La dose abituale raccomandata è di un cucchiaino al giorno (adulti e bambini), di solito dopo la colazione. Si raccomanda il consumo quotidiano per almeno un mese e mezzo. Per quanto riguarda le controindicazioni, il composto non dovrebbe essere utilizzato se c’è qualche sospetto di allergia ai prodotti apistici o al polline. Non si raccomanda il consumo e la somministrazione in dosi elevate finché non si conosce se ci sia o meno allergia a prodotti di questo tipo, poiché esiste il rischio di reazioni allergiche e, nei casi gravi, shock anafilattico.

