Il biancospino: la migliore pianta per il cuore e i vasi sanguigni

Il biancospino: la migliore pianta per il cuore e i vasi sanguigni

Il biancospino è conosciuto nella medicina popolare come il dottore del cuore.
In effetti, è probabilmente la migliore pianta medicinale per la salute cardiaca.
Il biancospino è la migliore pianta per il cuore e i vasi sanguigni
Quali proprietà ha il biancospino
Il biancospino (Crataegus spp.) ha proprietà vasodilatatrici, ipotensive o ipertensive, antiossidanti, anti-infiammatorie, antispastiche, toniche cardiache, diuretiche e sedative.
Supporta il cuore e i vasi sanguigni grazie ai flavonoidi (antociani) che contiene. Questi antiossidanti hanno un effetto tonificante e anti-infiammatorio a livello tissutale.
Rinforza i vasi sanguigni e il cuore
Un altro beneficio del consumo di biancospino è il rinforzo del cuore. È raccomandato, da questo punto di vista, in tutte le affezioni cardiache. Regola l’attività del cuore.
Il biancospino è speciale in quanto modula la pressione arteriosa, a seconda del problema. Se la pressione è alta, il biancospino la abbassa, se è troppo bassa, la aumenta.
È quindi una pianta utile sia nell’ipertensione che nell’ipotensione arteriosa.
Antinfiammatorio, vasodilatatore
Il biancospino migliora la circolazione sanguigna coronarica e cerebrale. Tonifica i piccoli vasi sanguigni e favorisce l’eliminazione dei grassi accumulati sulle pareti delle arterie.
Pulendo i vasi sanguigni dai depositi di colesterolo si ottiene anche un miglioramento della circolazione del sangue.

Grazie agli antiossidanti, il biancospino aiuta a eradicare i radicali liberi e gli acidi nocivi. Aiuta anche in qualsiasi tipo di infiammazione.
Effetto sedativo nelle affezioni cardiache con substrato nervoso
Oltre alle proprietà cardiovascolari, il biancospino esercita un’azione favorevole anche sul sistema nervoso centrale. Può essere utile come sedativo nell’insonnia e nelle affezioni delle ghiandole surrenali.
Indicazioni terapeutiche
I preparati a base di biancospino sono benefici nelle seguenti affezioni:
A scopo terapeutico, dal biancospino si utilizzano le foglie, i fiori e i frutti, che vengono raccolti in periodi diversi dell’anno. I fiori si raccolgono dopo l’apertura, le foglie nel periodo maggio-luglio, e i frutti in autunno, quando sono ben maturi, nel periodo settembre-novembre.
Il biancospino può essere somministrato sotto forma di tè o tintura. Entrambi i preparati possono essere consumati a lungo termine, senza problemi.

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