L’ictus è la seconda causa principale di disabilità a livello mondiale, colpendo annualmente circa 15 milioni di persone. Di queste, un terzo non sopravvive, mentre milioni rimangono con disabilità permanenti. Sebbene l’incidenza dell’ictus sia in diminuzione nei paesi sviluppati, in altre regioni, come l’America Latina, l’Africa subsahariana e il Medio Oriente, il numero di decessi causati da questa condizione è stimato triplicarsi nei prossimi 20 anni.
Che cos’è un ictus?
L’ictus si verifica quando il flusso sanguigno verso il cervello viene interrotto, portando alla rapida morte delle cellule cerebrali private di ossigeno. Questo fenomeno può avere effetti gravi sulla memoria e sulle abilità essenziali, a seconda dell’area del cervello colpita.
Tipi principali di ictus:
- Ictus emorragico causato dalla rottura di un vaso sanguigno, che provoca emorragie all’interno o intorno al cervello. Può essere innescato da:
- Aneurisma cerebrale
- Lesioni alla testa
- Malformazioni genetiche dei vasi sanguigni
- Ictus ischemico provocato da un blocco di un vaso sanguigno, di solito a causa di un coagulo che impedisce l’afflusso di sangue al cervello. È il tipo più comune di ictus.
- Attacco ischemico transitorio (mini-ictus) un blocco temporaneo del flusso sanguigno verso il cervello, i cui sintomi scompaiono in pochi minuti. Sebbene sia temporaneo, questa condizione richiede una valutazione medica urgente, poiché può preannunciare un ictus maggiore.
Fattori di rischio per l’ictus
Sebbene l’ictus possa verificarsi a qualsiasi età, è più comune nelle persone di età superiore ai 60 anni. Tra i principali fattori di rischio ci sono:
- Consumo di alcol e droghe (cocaina, metamfetamina)
- Ipertensione arteriosa
- Colesterolo alto e aterosclerosi
- Diabete
- Obesità e stile di vita sedentario
- Dieta poco salutare
- Fumo
- Stress e depressione
- Utilizzo a lungo termine di antinfiammatori (ibuprofene, naprossene)
- Fattori genetici e familiari
- Età e sesso: gli uomini sotto i 60 anni sono più predisposti all’ictus, ma le donne hanno un rischio maggiore di morte a causa di esso
Sintomi di un ictus
Riconoscere rapidamente i sintomi è essenziale per un intervento medico tempestivo. I segni più comuni di un ictus includono:
- Dolore su un lato del viso appare improvvisamente, senza una spiegazione chiara, ed è riportato più frequentemente dalle donne.
- Visione offuscata difficoltà di messa a fuoco, visione doppia o perdita temporanea della vista in un occhio.
- Problemi di respirazione o deglutizione più comuni tra le donne.
- Tremore delle mani un sintomo raro, ma possibile indicatore di un ictus.
- Perdita di equilibrio vertigini, mancanza di coordinazione o incapacità di stare in piedi senza supporto.
- Difficoltà a camminare intorpidimento, formicolio o debolezza su un lato del corpo che influisce sulla mobilità.
- Paralisi facciale debolezza improvvisa su un lato del viso, del braccio o della gamba.
Prevenzione dell’ictus
Circa l’80% dei casi di ictus può essere prevenuto attraverso uno stile di vita sano. Misure raccomandate per ridurre il rischio:
- Mantenere la pressione arteriosa sotto 120/80 mmHg
- Adottare una dieta equilibrata e mantenere un peso sano
- Esercizio fisico regolare (30 minuti al giorno, 5 volte a settimana)
- Limitare il consumo di alcol e smettere di fumare
- Monitorare i livelli di zucchero nel sangue, soprattutto in caso di diabete
F.A.S.T. Segni di un ictus
Ogni minuto conta in caso di ictus. Gli esperti raccomandano di utilizzare l’acronimo FAST per riconoscere rapidamente i sintomi:
- F (Face – Viso): Chiedi alla persona di sorridere. Se un lato del viso rimane immobile o cade, potrebbe essere un segno di ictus.
- A (Arms – Braccia): Chiedi alla persona di sollevare entrambe le braccia. Se un braccio scende involontariamente, potrebbe essere colpito da ictus.
- S (Speech – Parlato): Chiedi di ripetere una frase semplice. Se la persona parla in modo confuso o non riesce a ripetere correttamente, potrebbe avere un ictus.
- T (Time – Tempo): Chiama immediatamente i servizi di emergenza. Ogni secondo conta per limitare gli effetti dell’ictus.
Conclusione
Un trattamento medico rapido, somministrato nelle prime tre ore dall’insorgenza dei sintomi, può aumentare significativamente le possibilità di recupero senza disabilità severe. Riconoscere i sintomi e intervenire rapidamente può fare la differenza tra vita e morte.

