Il Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Forlì lancia un appello chiaro: è il momento di unirsi alla causa ecologica. Le iscrizioni per il corso gratuito di formazione per diventare guardia ecologica volontaria (Gev) sono ufficialmente aperte, con scadenza fissata al 28 febbraio. Un’opportunità da non perdere per coloro che desiderano impegnarsi attivamente nella salvaguardia dell’ambiente, con un programma formativo dettagliato e rigoroso.
Il corso si sviluppa su un totale di 83 ore, suddivise in 60 ore di teoria e 8 ore di esercitazioni pratiche, con un ulteriore impegno di 15 ore per uscite sul campo. Le lezioni teoriche si terranno il martedì e il venerdì sera, a partire dal 6 marzo 2026, presso la sede in via Cadore 75 a Forlì. Gli argomenti trattati spaziano dalla legislazione ambientale alla tutela delle aree naturali protette, dall’ecologia ai principi dello sviluppo sostenibile. Gli aspiranti guardie impareranno a gestire il paesaggio urbano, a proteggere la fauna selvatica e a educare la comunità sul rispetto dell’ambiente.
Un aspetto cruciale del corso è la formazione pratica. Al termine delle lezioni, chi ha frequentato almeno il 75% delle ore previste sarà sottoposto a un esame finale, con una commissione nominata dalla Regione Emilia-Romagna. Solo superando questo test si otterrà l’atto di nomina come guardia giurata ecologica volontaria. In seguito, la prefettura rilascerà un decreto che renderà ufficialmente operativa la Gev. Chi non intende diventare guardia giurata potrà comunque iscriversi come collaboratore Gev, contribuendo così alle numerose attività dell’associazione.
Il ruolo della Guardia Ecologica Volontaria è di fondamentale importanza. Queste figure agiscono come pubblici ufficiali, con il potere di sanzionare le infrazioni ambientali. Le loro responsabilità includono il controllo delle aree protette, la vigilanza sulla flora e fauna, la regolamentazione della raccolta di prodotti del sottobosco, e la salvaguardia della rete escursionistica. Le Gev sono anche coinvolte nella Protezione Civile, un aspetto che dimostra la loro versatilità e il loro impegno.
La legge regionale distingue chiaramente le guardie ecologiche volontarie da altre figure di vigilanza ambientale. La circolare del Ministero dell’Interno del 28 giugno 2017 ha confermato che solo le guardie ecologiche e ambientali, disciplinate da normative specifiche, sono abilitate a svolgere questo importante compito. I requisiti per l’iscrizione al corso sono ben definiti: cittadinanza italiana o di un paese dell’Unione Europea, maggiore età, assenza di condanne penali e possesso di un documento d’identità valido.
Per coloro che vogliono intraprendere questo percorso, il modulo di iscrizione e il programma dettagliato delle lezioni sono disponibili sul sito web del Raggruppamento Guardie Ecologiche Volontarie di Forlì. È possibile anche recarsi direttamente in sede il martedì sera, dalle 20:30 alle 22:30, per ricevere ulteriori informazioni. Per domande telefoniche, un numero dedicato è a disposizione.
La lotta per la tutela dell’ambiente inizia con azioni concrete. Le guardie ecologiche volontarie non sono solo un simbolo di responsabilità civile, ma un vero e proprio baluardo nella battaglia contro l’inquinamento e il degrado ambientale. Chi ha a cuore il futuro del nostro pianeta non può rimanere in silenzio.

