Lunedì 2 febbraio segna l’inizio di un intervento decisivo per la sicurezza idrica di Vecchiazzano. La nuova condotta fognaria, di ben 80 centimetri, si estenderà per 250 metri in via Carlo Forlanini, sostituendo un sistema obsoleto e inadeguato. Unica Reti, la società pubblica incaricata, agisce per conto del Comune di Forlì, nel tentativo di migliorare la gestione delle acque piovane e ridurre il rischio di allagamenti che affliggono frequentemente la zona.
Un intervento strategico finanziato con oltre 500 mila euro, provenienti dalla Struttura commissariale per la ricostruzione post-alluvione in Emilia-Romagna e dal Pnrr. Ci troviamo di fronte a un’azione che non è solo una risposta all’emergenza, ma un passo verso una maggiore resilienza urbana. Con fenomeni meteorologici sempre più intensi, queste opere sono essenziali per garantire un deflusso adeguato delle acque e mitigare i disagi causati dalle piogge abbondanti.
### Un cambiamento necessario
La nuova tubazione avrà una capacità di smaltimento nettamente superiore a quella dell’attuale condotto, simbolo di un sistema fognario obsoleto. Questo progetto è un tassello fondamentale nel puzzle della sicurezza idrica della città, destinato a migliorare significativamente la condizione di un’area che ha già mostrato fragilità evidenti. I lavori interesseranno il tratto che va dalla rotonda con via del Partigiano fino al punto in cui via Carlo Forlanini incontra il Rio Ronco. Il termine dei lavori è previsto dopo circa tre mesi, ma l’impatto sulla comunità sarà immediato.
L’assessore all’Ambiente, Giuseppe Petetta, sottolinea la portata di questa operazione: un intervento che affronta le cause degli allagamenti, non solo i loro effetti. La richiesta di collaborazione e pazienza ai cittadini, in cambio di un miglioramento duraturo, evidenzia la serietà della situazione e l’importanza di queste opere. Non si tratta di un semplice cantiere, ma di una vera e propria strategia di adattamento al cambiamento climatico.
### La sicurezza al centro
Stefano Bellavista, presidente di Unica Reti, ribadisce la centralità della sicurezza dei cittadini nel progetto. Non è solo una questione di sostituire tubazioni obsolete, ma di migliorare in modo strutturale il sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane in una zona vulnerabile. Questo intervento, insieme a quello già avviato in via Bertini, rappresenta un impegno costante per garantire una Forlì più sicura e moderna, pronta ad affrontare le sfide del clima in evoluzione.
Durante i lavori, via Carlo Forlanini subirà chiusure parziali, articolate in due fasi principali. La prima fase, che andrà da febbraio a marzo, interesserà il tratto dall’attraversamento del Rio Ronco fino all’incrocio con via Ponte Rabbi. La seconda fase, da aprile fino alla metà di maggio, riguarderà il tratto dall’incrocio con via Ponte Rabbi fino a pochi metri prima della rotonda con via del Partigiano. I percorsi pedonali e ciclabili saranno sempre garantiti per residenti e attività commerciali, con accesso consentito ai mezzi carrabili previa intesa con l’impresa esecutrice.
Il tratto di via Carlo Forlanini compreso tra le rotatorie di Partigiano-Forlanini-Castel Latino e Bruschi-Forlanini sarà interdetto al transito dei bus. Le linee urbane utilizzeranno un percorso alternativo, con soppressione temporanea di alcune fermate. Tuttavia, le fermate dell’Ospedale continueranno a essere servite regolarmente. Per tenere informati i cittadini sullo stato dei lavori, è disponibile un sito dedicato e un canale WhatsApp.
La questione delle infrastrutture idriche non può essere trascurata. Il potenziamento della rete fognaria in via Forlanini è un passo necessario per garantire un futuro più sicuro e sostenibile per Vecchiazzano e l’intera comunità di Forlì.

