Le fondatrici della biblioteca ‘Libro Aperto’ si oppongono con determinazione alla fusione tra l’Istituto Comprensivo 9 Beatrice Portinari e l’Istituto Comprensivo 4 Annalena Tonelli, che darà vita al nuovo istituto comprensivo 4 Portinari-Tonelli. Un’accorpamento che, secondo le mamme, rappresenta una minaccia diretta a un progetto culturale che hanno costruito con impegno e passione per i bambini di Villafranca e Roncadello.
La decisione di dimensionare la rete scolastica, presa dal governo nelle ultime settimane, ha avuto ripercussioni concrete nella zona del Forlivese. L’accorpamento ha scatenato un’ondata di polemiche tra i gruppi politici, ma ora è il momento di ascoltare la voce delle famiglie. Le mamme fondatrici di ‘Libro Aperto’ non si tirano indietro e affermano con fermezza la loro posizione.
“Ci opponiamo con tutte le nostre forze a questa fusione”, dichiarano le mamme, sottolineando come questa scelta risulti dannosa per il territorio, che include Villafranca, San Martino in Villafranca, Roncadello, Branzolino, Barisano, San Tomè e tutto il forese. La loro preoccupazione non è solo per l’istruzione, ma per il tessuto sociale di una comunità che sta già lottando contro la disgregazione dei legami interpersonali.
In un’epoca in cui la tecnologia e la frenesia quotidiana tendono a distruggere ogni forma di connessione umana, ‘Libro Aperto’ rappresenta un faro di speranza. Creato da un gruppo di otto mamme con la volontà di fornire uno spazio fisico e culturale per i bambini, il progetto ha dimostrato di essere un punto di riferimento per famiglie e giovani. “Abbiamo visto crescere e rafforzarsi legami fondamentali”, affermano con orgoglio, referendosi all’affluenza a eventi e iniziative che hanno animato la biblioteca negli anni.
La biblioteca non è solo un luogo di lettura, ma un centro culturale che ha ospitato editori, autori, illustratori e artisti, contribuendo a rendere il territorio un polo di interesse. “Stiamo costruendo una vera rete di biblioteca”, dicono le mamme, evidenziando la collaborazione con le scuole locali e il supporto offerto per progetti e laboratori. Questa comunità è diventata parte integrante dell’Istituto Comprensivo 9, un legame che non possono permettersi di perdere.
L’accorpamento, secondo le mamme, rischia di indebolire il già fragile collegamento tra scuola, famiglia e territorio. “La nostra biblioteca è nata da un bisogno reale”, sottolineano, esprimendo la loro preoccupazione che le logiche burocratiche possano mettere a repentaglio un’iniziativa che ha dimostrato di funzionare. “Non vogliamo che il nostro lavoro venga sminuito da una fusione che non tiene conto delle necessità della comunità”.
Le mamme chiedono il rispetto e la valorizzazione del lavoro di chi vive quotidianamente il territorio, già provato da numerose difficoltà. “Vogliamo garantire continuità didattica e preservare l’identità del nostro istituto”, affermano con decisione. La loro richiesta è chiara: un appello a chi ha il potere di rivedere la questione e di opporsi a qualsiasi accorpamento che possa minacciare i legami costruiti nel tempo.
La battaglia delle mamme di ‘Libro Aperto’ non è solo una questione scolastica, ma una lotta per la preservazione di un’identità culturale e sociale che, in un mondo sempre più dominato dalla burocrazia, rischia di svanire nel nulla.

