Il progetto di ascolto per i cittadini delle aree interne è finalmente realtà. A partire da febbraio, la Regione Emilia-Romagna, attraverso le associazioni dei consumatori del Comitato consumatori utenti (Crcu), avvia una serie di punti di ascolto dedicati. Un’iniziativa che promette di fornire informazioni, assistenza e tutela in un contesto complesso e spesso trascurato.
La Regione ha deciso di affrontare la questione dell’isolamento delle aree interne, territori che si estendono per gran parte del suolo emiliano-romagnolo, incluse le zone montane e la bassa ferrarese. Queste aree, distanti dai servizi essenziali come istruzione, sanità e mobilità, affrontano un drammatico spopolamento e un invecchiamento della popolazione, aggravati da una marginalizzazione economica sempre più profonda. È qui che il progetto entra in gioco, cercando di far sentire la voce dei cittadini e di fornire supporto in materie cruciali – dall’energia ai trasporti, dagli acquisti al risparmio.
I punti di ascolto, che entreranno in funzione entro il 2026, rappresentano un’opportunità per i cittadini di esprimere le proprie necessità e i propri reclami riguardo al funzionamento dei servizi in un contesto di impoverimento. Le amministrazioni comunali hanno messo a disposizione i propri locali per ospitare queste iniziative, permettendo di avvicinare le istituzioni ai cittadini, in un’epoca in cui la distanza tra le due parti è evidente.
Sei associazioni di consumatori – Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Udicon – hanno risposto all’appello della Regione, accettando la sfida di gestire questi punti di ascolto. La complessità dell’impresa è stata definita come una “sfida impegnativa dal punto di vista logistico e organizzativo”, segno di un impegno che va oltre i normali sportelli vertenziali. L’obiettivo è chiaro: ampliare la dimensione dei diritti di cittadinanza e affrontare le problematiche con un approccio innovativo.
Il servizio sarà attivo a Galeata e Santa Sofia, con orari stabiliti per facilitare l’accesso dei cittadini. A Galeata, il punto di ascolto sarà presente ogni venerdì dalle 9 alle 11 presso l’Ufficio Asp di via Cenni, 10; a Santa Sofia, invece, sarà operativo dalle 11.15 alle 13.15 alla Casa della Comunità di via Nefetti, 26. Un passo significativo per garantire che anche le voci più isolate siano ascoltate e che le istanze dei cittadini trovino finalmente uno spazio di discussione e risoluzione.
Le aree interne non possono più essere ignorate. La creazione di questi punti di ascolto è un segnale forte e chiaro: i cittadini hanno diritto a essere informati e protetti. E, in un contesto di crescente disuguaglianza, è fondamentale che le istituzioni si attivino per garantire a tutti pari opportunità di accesso ai servizi e di partecipazione alla vita pubblica. Un’iniziativa che non solo risponde a un bisogno immediato, ma che si pone come obiettivo quello di costruire una rete di supporto e di confronto per un futuro più equo e inclusivo.

