Il caso delle morti sospette a bordo delle ambulanze della Croce Rossa ha raggiunto un’eco nazionale, attirando l’attenzione dei media su un’inchiesta che si infittisce di mistero. Luca Spada, 27 anni, è attualmente indagato per omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e dall’utilizzo di sostanze venefiche. La sua avvocata, Gloria Parigi, si mostra ottimista riguardo a qualsiasi accertamento futuro, affermando di non avere nulla da nascondere.
**Indagini segrete e mancanza di prove**
L’avvocata Parigi ha chiarito che, al momento, non ci sono sviluppi ufficiali legati all’inchiesta: “Le indagini sono secretate. Non abbiamo informazioni su eventuali novità”. La questione delle telecamere, che secondo alcune voci sarebbero state installate nell’ambulanza, è stata affrontata con cautela. “Non ne sono a conoscenza, l’ho appreso attraverso la stampa. Non posso confermare l’esistenza di tali dispositivi”, ha dichiarato la legale, sottolineando l’opacità delle fonti di informazione. La mancanza di prove concrete sembra alimentare la strategia difensiva di Spada, che si dice pronto a collaborare con le autorità.
**Pronti all’esumazione, ma con riserve**
La questione dell’esumazione dei corpi dei cinque pazienti deceduti tra febbraio e novembre 2025 è stata sollevata, ma senza alcun documento ufficiale che ne confermi l’intenzione. Parigi, pur riconoscendo la possibilità di tali accertamenti, esprime dubbi sulla loro utilità: “Non so cosa possa portare l’esumazione. Se vogliono procedere, siamo a disposizione, ma non credo che possa rivelarsi un accertamento molto utile”. La difesa si erge con fermezza, affermando che ogni analisi ulteriore non potrà che avvalorare l’innocenza di Luca Spada.
**Salute dei pazienti e condizioni di Spada**
L’avvocata ha anche toccato il tema delle condizioni di salute dei pazienti deceduti. “Alcuni erano malati terminali, ma non tutti. Certamente, la loro situazione di salute era grave, anche se non tutti erano in fase terminale”, ha spiegato Parigi, chiarendo che Spada, non essendo un professionista sanitario, non poteva accedere a informazioni cliniche dettagliate. La varietà delle patologie dei pazienti sottolinea la complessità del caso.
La pressione mediatica su Luca Spada è palpabile. “Questa vicenda gli ha tolto la serenità in breve tempo. È stato investito da un circo mediatico senza precedenti, con giornalisti che lo seguono ovunque”, ha affermato la legale. Nonostante le difficoltà, Spada, attualmente sospeso dal servizio, mantiene la speranza: “È fiducioso nel lavoro della magistratura, che spera possa portare alla verità”. La situazione è tesa e la difesa si prepara a ogni possibile evoluzione, con la convinzione che la giustizia farà il suo corso.

