Le associazioni dei genitori dell’Istituto comprensivo 9 tornano a far sentire la propria voce riguardo all’accorpamento degli istituti comprensivi 4 e 9. La mancanza di una presa di posizione chiara da parte dell’Amministrazione ha sollevato un allerta tra famiglie e docenti. La questione non è solo amministrativa; riguarda direttamente la qualità dell’istruzione e l’identità educativa dei quartieri coinvolti.
**Un aspetto fondamentale da non trascurare**
“L’accorpamento delle scuole non è una mera operazione di razionalizzazione dei servizi”, affermano i genitori. “La scuola è il fulcro della comunità, il centro dove si forgiano i valori culturali e civili della nostra società”. Questa affermazione non è solo retorica, ma una realtà che deve essere riconosciuta, soprattutto in un momento in cui Forlì ambisce a diventare Capitale della cultura nel 2028.
Il messaggio è chiaro: ignorare il ruolo cruciale dell’istruzione significa compromettere l’intera visione culturale della città. Non si può chiedere a Forlì di essere un faro culturale se, nel contempo, si sottovaluta l’importanza della scuola come primo e indispensabile presidio culturale. Questa contraddizione è inaccettabile.
**Richiesta di trasparenza e coerenza**
Le associazioni di genitori chiedono a gran voce un dibattito aperto e sincero sull’argomento. “È essenziale che l’Amministrazione comunale chiarisca la propria posizione, dimostrando di saper unire le parole ai fatti”, insistono. La coerenza tra le aspirazioni culturali dichiarate e le scelte concrete riguardanti la scuola pubblica è fondamentale per mantenere la credibilità di un progetto culturale ambizioso.
La preoccupazione non è solo per il presente, ma per il futuro. L’accorpamento rischia di minare la qualità dell’offerta educativa, con ripercussioni dirette su studenti e famiglie. La scuola non deve essere vista come un semplice numero da gestire all’interno di un bilancio, ma come una risorsa vitale per la crescita e lo sviluppo della comunità.
Le associazioni genitoriali non sono disposte a rimanere in silenzio di fronte a questa situazione. La loro voce è un appello alla responsabilità, un invito a riflettere su cosa significhi realmente investire nella cultura e nell’educazione. Non si tratta solo di fare polemica, ma di affermare un principio fondamentale: la scuola è un valore da difendere e promuovere.
La questione dell’accorpamento degli istituti comprensivi 4 e 9 è, dunque, molto più di una semplice decisione amministrativa. È un tema che tocca il cuore della comunità, il suo futuro e la sua identità. E il tempo per agire è adesso.

