Sorelle scomparse in Abruzzo: indizi di un allontanamento premeditato

Sorelle scomparse in Abruzzo: indizi di un allontanamento premeditato

Le indagini sulla misteriosa scomparsa delle due sorelle in Abruzzo prendono una piega inquietante. Elementi raccolti dagli inquirenti suggeriscono un possibile allontanamento volontario, pianificato nei minimi dettagli. Durante la perquisizione della stanza che le ragazze condividevano, è emerso un quadro allarmante: mancano abiti, un paio di scarpe e prodotti per il trucco. Un segnale chiaro di una fuga preparata.

Messaggi in codice e comunicazioni segrete

Un altro aspetto che alimenta le ipotesi di fuga è rappresentato da alcuni foglietti rinvenuti nella stanza. Questi biglietti, scritti in codice dalle sorelle, potrebbero aver servito a comunicare senza destare sospetti. Gli investigatori stanno cercando di decifrare il contenuto di questi messaggi, per capire se contengano indicazioni su percorsi, orari o eventuali piani di evasione. La crescente evidenza di un allontanamento organizzato, possibilmente facilitato da una persona di fiducia, appare sempre più probabile.

In questo contesto, prende forma l’ipotesi che le sorelle abbiano cercato rifugio da un parente. Secondo il fidanzato diciottenne di Alisya, le ragazze avrebbero tentato di nascondersi, ma i dettagli rimangono nebulosi. Non è stata confermata la disponibilità di un telefono personale, utilizzato al di fuori della struttura, il che complica ulteriormente il quadro.

Ultimi avvistamenti e monitoraggio della zona

Le ultime immagini conosciute delle ragazze risalgono alla sera del 6 giugno. Un video, registrato alle 21.26, le mostra mentre attraversano un bar, indossando abiti scuri e sneakers bianche. Il padre ha riconosciuto il filmato, un’ulteriore testimonianza della loro presenza poco prima della misteriosa scomparsa.

Nel frattempo, le autorità hanno intensificato le indagini, analizzando ogni possibile elemento utile a ricostruire gli spostamenti delle sorelle. Il sindaco di Alfedena, Luigi Milano, ha confermato la disponibilità di dati provenienti dal sistema di videosorveglianza comunale, con un monitoraggio attento del traffico e della lettura delle targhe. Nella notte tra il 6 e il 7 giugno, sono stati registrati circa 300 passaggi di veicoli nel solo borgo di Alfedena, ma la mancanza di telecamere di sorveglianza nei pressi della struttura protetta di Civitella Alfedena rende difficile il tracciamento dei movimenti.

Investigazioni in corso e perquisizioni

Le indagini non si fermano e si estendono anche alle persone vicine alle due ragazze. Le abitazioni dei genitori, Stefano Di Giacinto e Valentina D’Acunto, sono state perquisite, mentre il fidanzato di Alisya è stato nuovamente ascoltato dai carabinieri. Il giovane, anch’egli ex ospite della struttura, ha dichiarato che le sorelle potrebbero trovarsi in un “luogo segreto” con un parente. Le sue affermazioni gettano ulteriore ombra sulla vicenda, alimentando sospetti e interrogativi.

Le ricerche nell’area della scomparsa proseguono senza sosta. Le operazioni coinvolgono la Guardia di Finanza, con unità cinofile, vigili del fuoco, e il Soccorso alpino e speleologico dell’Abruzzo. Ogni minuto conta, e l’urgenza di trovare risposte si fa sempre più pressante mentre il mistero delle sorelle scomparse continua a infittirsi.

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