Il castagno selvatico: una pianta miracolosa per il sistema circolatorio (tonifica i vasi sanguigni, dissolve le placche di grasso)

Il castagno selvatico: una pianta miracolosa per il sistema circolatorio (tonifica i vasi sanguigni, dissolve le placche di grasso)

Il dottor Robert Morse considera il castagno selvatico un rimedio che Dio ha dato all’umanità per trattare le sofferenze del sistema circolatorio.
Gli studi scientifici hanno dimostrato il suo potenziale terapeutico nell’insufficienza venosa cronica, emorroidi e edemi post-operatori.
Il castagno selvatico è una pianta miracolosa per il sistema circolatorio.
Proprietà del castagno selvatico
Il castagno selvatico (Aesculus Hippocastanum) è utilizzato nella medicina tradizionale per reumatismi, diarrea, lesioni sportive, dolori addominali, emorroidi, vene varicose e come analgesico per il dolore.
Possiede proprietà antinfiammatorie, astringenti, proliferative cellulari, venotoniche, antireumatiche, espettoranti, antipiretiche e lievemente narcotiche.
Contiene potenti antiossidanti come quercetina, kaempferolo, epicatechine, antociani, oltre a importanti acidi grassi come acido laurico, acido palmitico, acido miristico, acido stearico, acido arachico e acido oleico.
Il dottor Morse afferma che il castagno selvatico aiuta a tonificare le pareti dei vasi sanguigni. Agisce internamente, favorendo la dissoluzione delle placche di grasso accumulate sulle pareti.
Queste azioni portano a un notevole beneficio per la circolazione sanguigna.
Il castagno selvatico ha anche proprietà disintossicanti.
A scopo medicinale si utilizzano la corteccia, i semi essiccati e le foglie essiccate di castagno selvatico.
Indicazioni terapeutiche
Il castagno selvatico è comunemente utilizzato e raccomandato per le affezioni che riguardano i vasi o le pareti dei vasi sanguigni:

  • varici
  • vene reticolari
  • flebite
  • ulcere venose
  • affaticamento delle gambe
  • gambe gonfie
  • emorroidi
  • reumatismi
  • prostatite

Studi scientifici sul castagno selvatico
Esperimenti su animali e colture cellulari hanno dimostrato l’efficacia di questa pianta nella riduzione dell’infiammazione e della placca piastrinica.
Il castagno selvatico aumenta le contrazioni venose e protegge il rilassamento dell’endotelio venoso.
In uno studio clinico, l’aescina del castagno selvatico si è dimostrata altrettanto efficace quanto la terapia compressiva per l’insufficienza venosa cronica.
Una revisione di 5 studi ha mostrato che gli estratti dai semi di castagno selvatico riducono gli edemi agli arti inferiori e i sintomi associati all’insufficienza venosa, come il dolore alle gambe, la sensazione di gambe pesanti o i crampi.
Il castagno selvatico si trova nei negozi di prodotti naturali sotto forma di capsule, tintura o gel topico. Deve essere utilizzato solo nelle forme e dosi standardizzate, poiché i semi non processati possono essere tossici.

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