È stata inaugurata a Forlì la Casa Ludica “Level Up”, un nuovo presidio dedicato alla lotta contro il gioco d’azzardo e alla promozione di un approccio sano al gioco. Questo spazio offre supporto a giocatori e famiglie, proponendo attività educative e di prevenzione. Qui, è attivo uno sportello di consulenza legale sul sovraindebitamento, pensato per rispondere a un’emergenza sociale in costante crescita.
“Un passo decisivo per la comunità”, ha dichiarato l’assessore regionale Massimo Fabi. La nuova struttura è concepita per promuovere il gioco responsabile e prevenire le dipendenze. Le conseguenze legate al gioco d’azzardo colpiscono profondamente le famiglie, creando problematiche economiche e relazionali. Investire nella prevenzione diventa imprescindibile, accanto alle cure. La Casa Ludica è un’alternativa concreta, dove il gioco può tornare a essere un momento di socialità e creatività, distaccandosi dalle logiche di isolamento che caratterizzano l’azzardo.
### Un fenomeno in crescita
I dati nazionali del 2025 indicano che circa il 3% della popolazione adulta soffre di gioco d’azzardo patologico, con una prevalenza più alta tra gli uomini. La situazione in Emilia-Romagna non è diversa, evidenziando l’urgenza di interventi mirati. Nel 2025, 67 giocatori patologici si sono rivolti al Servizio dipendenze patologiche di Forlì, di cui 42 hanno richiesto consulenze per sovraindebitamento. La maggior parte dei casi ha coinvolto anche le famiglie, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel percorso di recupero.
Giovanna Maria Latino, direttrice del servizio, sottolinea come il ministero della Salute abbia già istituito un Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo nel 2016, attuato tramite Piani regionali. La Regione Emilia-Romagna ha avviato il “Piano sul gioco d’azzardo” nel 2017, continuando a sviluppare strategie fino al più recente Piano 2026-28. Queste iniziative mirano a promuovere il gioco sano, garantendo formazione e creando reti territoriali integrate.
### Un intervento concreto
Per l’apertura della Casa Ludica “Level Up”, sono stati utilizzati fondi specifici vincolati al Gioco Azzardo Patologico, secondo le delibere della Giunta Regionale. La dottoressa Mariella Allegretti evidenzia come le risorse siano state impiegate per tradurre in azioni concrete gli obiettivi strategici dei Piani regionali, promuovendo un’integrazione tra enti e servizi e interventi mirati nella prevenzione.
La Casa Ludica si configura come un centro educativo e di prevenzione per adolescenti, collaborando con scuole, centri giovanili e associazioni locali. Al suo interno, è presente uno sportello di consulenza legale per il sovraindebitamento, gestito da un avvocato in sinergia con il personale del SerD. La struttura non è solo un luogo di consulenza, ma anche di supporto per gruppi di auto-mutuo-aiuto, offrendo un ambiente sicuro per affrontare le difficoltà legate al gioco d’azzardo.
L’accesso agli operatori avviene su appuntamento, ma sono previsti eventi di sensibilizzazione aperti a tutti. Questo approccio mira a coinvolgere attivamente la comunità, aumentando la consapevolezza sui rischi del gioco e del sovraindebitamento. La Casa Ludica non si limita a fornire assistenza, ma si propone come un punto di riferimento per la promozione di stili di vita sani.
Non si tratta di un’alternativa ai servizi di diagnosi e cura, ma di un primo passo per intercettare il disagio e favorire l’accesso ai servizi di supporto. La Casa Ludica “Level Up” rappresenta una risposta concreta e diretta a un problema che affligge molte famiglie, un invito a costruire una cultura del gioco responsabile e consapevole.

