Il recente Rapporto 2025 sull’economia della Romagna, che abbraccia le province di Forlì-Cesena e Rimini, presenta un quadro chiaro e allarmante del settore agricolo. La zootecnia è in forte espansione e il biologico sta guadagnando terreno, ma il segnale di allerta sul ricambio generazionale è inequivocabile: quasi il 30% dei titolari di aziende agricole ha più di 69 anni.
L’Agricoltura non è solo un settore, è il cuore pulsante dell’economia provinciale. Con un contributo del 4,2% al valore aggiunto provinciale, l’agricoltura supera di gran lunga i dati regionali (2,3%) e nazionali (2,2%). Questo settore si integra in una rete variegata di attività agroalimentari, con punti di eccellenza come l’avicoltura e l’ortofrutta che si affermano a livello nazionale.
L’analisi rivela che il 14,4% delle aziende agricole in provincia è biologico, un dato ben superiore alla media regionale dell’11,4%. Inoltre, l’agricoltura rappresenta il 13,6% degli occupati nelle imprese provinciali, un numero che mette in ombra i valori regionali (5,7%) e nazionali (5,3%). Al 31 dicembre 2025, si registrano 5.677 imprese agricole, pari al 16,1% del totale delle attività in provincia, mentre a livello regionale e nazionale la percentuale scende rispettivamente al 12,8% e al 13,3%. Tuttavia, questo settore sta affrontando una contrazione: le imprese agricole sono diminuite del 2% rispetto all’anno precedente, un dato che si colloca a metà strada tra le diminuzioni regionali (-2,6%) e nazionali (-1,7%).
L’assenza di giovani nel settore agricolo è preoccupante. Al termine del 2025, solo il 2,5% delle persone attive in agricoltura avrà meno di 30 anni, a fronte di un allarmante 29,3% di titolari over 69. Questa situazione, sebbene riflette una tendenza demografica consolidata, solleva interrogativi cruciali sul futuro delle aziende agricole e sulla loro capacità di rimanere competitive e sostenibili nel tempo.
Le stime preliminari sulla produzione lorda vendibile (Plv) agricola per il 2025, fornite dall’Ufficio Informazione Economica della Camera di Commercio della Romagna, indicano un valore di 545 milioni di euro, con un incremento del 12,9% rispetto al 2024. Questo aumento è il risultato di un significativo effetto positivo sui prezzi (+11,4%) e di una variazione delle quantità (+1,3%), con differenze da categoria a categoria. La zootecnia, che comprende produzioni come uova, latte e miele, rappresenta il 57,6% della Plv provinciale, con una crescita annuale del 21,7%. Le coltivazioni frutticole contribuiscono al 22,1% (+3,6%), mentre le coltivazioni erbacee completano il quadro con il 20,3% (+1,7%).
Infine, il comparto della pesca non è da meno. Nel 2025, il Mercato Ittico di Cesenatico ha registrato la vendita di 9.065 quintali di prodotto, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente, per un valore complessivo di 7,3 milioni di euro, in aumento dello 0,8%.
Il Rapporto 2025 non è solo un’analisi dei dati, ma un grido di allerta. L’agricoltura è un settore fondamentale, ma il suo futuro è a rischio. È tempo di agire, non di rimanere passivi di fronte a un’evidente crisi di ricambio generazionale.

