Maria Treben considera che le piante amare siano un tesoro per il fegato e lo stomaco, essendo indispensabili in problemi digestivi e epatici. Tra queste, l’assenzio (Artemisia absinthium) occupa un posto centrale nelle sue raccomandazioni. Sotto forma di tè o tintura, l’assenzio stimola la digestione, rivitalizza il fegato e combatte il gonfiore.
Cosa diceva Maria Treben:
Un tè di assenzio bevuto di tanto in tanto rinvigorisce lo stomaco e il fegato. È una pianta che deve essere usata con moderazione, ma con grandi effetti.
Maria Treben, Salute dalla farmacia del Signore
Ricetta originale dal libro
Ingredienti:
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1 cucchiaio di assenzio secco, sminuzzato
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250 ml di acqua bollente
Modalità di preparazione:
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Versare l’acqua bollente sull’assenzio.
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Lasciare in infusione 30 secondi, massimo 1 minuto.
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Filtrare immediatamente.
Modalità di assunzione:
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Bere una tazza piccola (non più di 100 ml), al mattino, a stomaco vuoto.
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La cura dura solo 2 settimane, poi si fa una pausa.
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Maria Treben raccomanda di utilizzare solo 2 volte all’anno (primavera e autunno), come trattamento per rinforzare il fegato e lo stomaco.
I benefici spiegati
L’assenzio:
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Contiene absintina e lattone sesquiterpenici, con effetto coleretico (stimola la secrezione di bile) e stomachico (attiva la digestione).
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Combatte la sensazione di stomaco pieno, pesante, le crampi addominali e il gonfiore.
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Rivitalizza il fegato affaticato dopo pasti grassi o consumo di alcol.
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È usato anche per i parassiti intestinali (tradizionalmente).
Cosa dicono gli studi moderni?
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Journal of Ethnopharmacology (2012): l’estratto di assenzio stimola la secrezione gastrica e ha effetti antibatterici su Helicobacter pylori.
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Phytomedicine (2014): i composti amari dell’assenzio proteggono il fegato e supportano la rigenerazione delle cellule epatiche.
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Planta Medica (2010): l’assenzio ha effetti antiparassitari e antinfiammatori confermati sperimentalmente.
Controindicazioni
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Non somministrare in dosi elevate o per periodi prolungati (rischio di irritazione gastrica ed effetti neurotossici).
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Controindicato per le donne in gravidanza e per quelle che allattano.
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Le persone con ulcera gastrica o duodenale devono evitare l’assenzio.
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Non combinare con alcol o sedativi.
Fonti:
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Maria Treben, Salute dalla farmacia del Signore
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Journal of Ethnopharmacology, Artemisia absinthium: proprietà stomachiche e antimicrobiche
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Phytomedicine, Ruolo epatoprotettivo dei composti amari dell’Artemisia absinthium
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Planta Medica, Profilo farmacologico dell’assenzio (Artemisia absinthium)

