Un’esplosione devastante ha colpito il ristorante italiano Balzi Rossi a Mosca, lasciando dietro di sé un bilancio tragico: cinque morti e 19 feriti gravi. In questa drammatica situazione, lo chef napoletano Carmine Alfieri e la sua brigata di cucina sono riusciti, per fortuna, a rimanere illesi. L’ambasciata russa in Italia ha confermato questa informazione tramite comunicati ufficiali diffusi su Telegram.
Il salvataggio provvidenziale
Secondo la nota dell’ambasciata, il salvataggio di Alfieri e del suo team è avvenuto grazie all’intervento di un agente dei servizi di sicurezza russi. La missione diplomatica ha sottolineato l’importanza dell’attenzione e della professionalità dimostrata dall’agente, che ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. “Solo grazie all’attenzione e all’abnegazione professionale di un agente dei servizi di sicurezza russi, lo chef napoletano Carmine Alfieri e i membri della sua squadra non sono rimasti feriti”, recita il comunicato. Tuttavia, restano numerosi interrogativi sulla reale dinamica dell’attacco.
La dinamica dell’attentato
Secondo fonti non confermate, una donna avrebbe tentato di entrare nel ristorante con un ordigno esplosivo, ma sarebbe stata fermata da un addetto alla sicurezza. L’esplosione che ne è seguita ha causato la morte della donna e di altre persone presenti nel locale. Le informazioni riguardanti il numero delle vittime sono discordanti: mentre l’ambasciata russa a Roma parla di cinque morti, alcuni media locali avevano inizialmente riportato solo tre vittime.
Al momento dell’esplosione, il ristorante ospitava una festa privata in onore del comandante delle forze aerospaziali russe, Aleksandr Chaiko. Secondo alcune ricostruzioni, il generale potrebbe essere stato il bersaglio dell’attacco, aumentando così la gravità della situazione.
Accuse e tensioni internazionali
L’ambasciata russa ha immediatamente puntato il dito contro l’Ucraina, sostenendo che l’attentato fosse stato orchestrato con l’intento di colpire e intimidire gli italiani che lavorano in Russia. “È evidente che, pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini volessero intimidire gli italiani che lavorano in Russia”, ha affermato la rappresentanza diplomatica.
Le autorità russe non si sono limitate a condannare l’episodio, ma hanno anche tracciato un legame con altri attacchi avvenuti sia in Russia che all’estero, utilizzando un linguaggio particolarmente duro nei confronti della leadership ucraina. Al momento, da Kiev non sono giunte conferme né rivendicazioni riguardo all’accaduto, lasciando così aperto il dibattito sulla responsabilità dell’attentato.
Le indagini sono in corso per chiarire la matrice dell’esplosione, identificare i responsabili e ricostruire con precisione la sequenza degli eventi. Un episodio che, oltre a suscitare preoccupazione, evidenzia come la tensione tra le nazioni sia sempre più palpabile.

