Il basilico (Ocimum basilicum), noto per il suo intenso aroma e le proprietà antiossidanti, è spesso utilizzato in cucina e nei rimedi naturali per ridurre l’infiammazione, migliorare la digestione e calmare il sistema nervoso. Tuttavia, il consumo frequente di basilico o integratori a base di basilico può interferire con alcuni trattamenti farmacologici, in particolare quelli prescritti per le malattie cardiache.
Questo articolo attira l’attenzione sui rischi di una combinazione apparentemente innocua, ma che può generare reazioni avverse: basilico + farmaci per il cuore.
Quali effetti ha il basilico sul sistema cardiovascolare
1. Può ridurre la pressione arteriosa
Il basilico contiene eugenolo, una sostanza che aiuta a rilassare i vasi sanguigni. Pertanto, può contribuire a ridurre la pressione arteriosa.
Questa azione può essere benefica per le persone con ipertensione lieve.
Tuttavia, in combinazione con farmaci antipertensivi (es. beta-bloccanti, inibitori dell’ACE), il basilico può accentuare il loro effetto.
In alcuni casi, si può arrivare a ipotensione (pressione troppo bassa), accompagnata da vertigini, stanchezza, mal di testa o addirittura svenimenti.
Una riduzione brusca della pressione arteriosa è pericolosa, soprattutto per gli anziani o i pazienti con malattie coronariche.
Per questo motivo, i medici raccomandano cautela nell’associare il basilico ai trattamenti per il cuore.
Interazioni possibili con i farmaci per il cuore
2. Può interferire con anticoagulanti e antiaggreganti
Il basilico ha proprietà lievemente anticoagulanti, grazie al suo contenuto di vitamina K e altri composti attivi.
Questo può essere pericoloso per le persone che assumono anticoagulanti come warfarina, acenocumarolo o antiaggreganti come aspirina o clopidogrel.
L’associazione può aumentare il rischio di sanguinamenti, soprattutto in caso di ferite minori o interventi chirurgici.
Possono verificarsi ecchimosi (lividi), sanguinamenti nasali o digestivi.
Le persone in trattamento anticoagulante devono evitare il consumo eccessivo di basilico fresco o sotto forma di tè/concentrato.
Anche una quantità apparentemente piccola può alterare la coagulazione del sangue.
Cosa dicono gli studi
3. Studio pubblicato su Journal of Clinical Pharmacology (2021)
I ricercatori hanno analizzato gli effetti dell’estratto di basilico su pazienti con ipertensione arteriosa lieve.
I risultati hanno mostrato una riduzione significativa della pressione arteriosa sistolica dopo 7 giorni di somministrazione.
Nei pazienti che assumevano anche inibitori dell’enzima di conversione (es. enalapril), l’effetto ipotensivo è stato doppio.
Questo ha portato all’insorgenza di sintomi di ipotensione nel 18% dei partecipanti.
Gli autori hanno concluso che l’interazione del basilico con i farmaci cardiovascolari può essere significativa.
Si raccomanda un monitoraggio medico in caso di utilizzo concomitante.
4. Studio su Phytotherapy Research (2022) eugenolo e effetti sulla coagulazione
I ricercatori hanno osservato che l’eugenolo inibisce l’aggregazione piastrinica, riducendo la coagulabilità del sangue.
In alcuni pazienti a cui sono stati somministrati anticoagulanti insieme all’estratto di basilico, i sanguinamenti sono stati più abbondanti.
Lo studio suggerisce prudenza nella combinazione dei due, anche a dosi ridotte.
Anche l’infusione di basilico ha un effetto cumulativo se consumata quotidianamente.
I ricercatori hanno avvertito che questa combinazione può essere pericolosa per i pazienti a rischio di ictus emorragico.
Controindicazioni
Il basilico, sebbene naturale, deve essere evitato o consumato con cautela da:
- Persone che seguono trattamenti per ipertensione (può ridurre eccessivamente la pressione arteriosa);
- Persone che assumono anticoagulanti o antiaggreganti (aumenta il rischio di sanguinamenti);
- Pazienti con aritmie o insufficienza cardiaca che ricevono trattamenti complessi;
- Donne in gravidanza nel terzo trimestre (l’effetto vasodilatatore può influenzare la pressione);
- Persone con malattie epatiche (i composti attivi del basilico possono richiedere un aumento del metabolismo epatico);
- Bambini e persone anziane in trattamento cardiovascolare.
Raccomandazioni mediche
- Se segui un trattamento per il cuore, consulta il medico prima di consumare basilico regolarmente.
- Evita integratori o oli concentrati di basilico in parallelo con i farmaci cardiovascolari.
- Se desideri consumare occasionalmente foglie di basilico in insalate o piatti, mantieni le quantità ridotte e stabili.
- Monitora la pressione arteriosa e i segni di sanguinamento se associ il basilico ai trattamenti menzionati.
- Non combinare il tè di basilico con tinture di piante con effetti simili (come rosmarino, biancospino, vischio).
Fonti:
- Journal of Clinical Pharmacology – Effetto dell’estratto di Ocimum basilicum sulla pressione sanguigna in pazienti con ipertensione lieve
- Phytotherapy Research – L’eugenolo del basilico riduce l’aggregazione piastrinica: rischio nei disturbi della coagulazione

