Barcellona: muore Samuele Spinelli, indagini della Procura di Roma sul 28enne fiorentino

Barcellona: muore Samuele Spinelli, indagini della Procura di Roma sul 28enne fiorentino

La tragica fine di Samuele Spinelli, un giovane di 28 anni originario di Firenze, ha scosso non solo la sua famiglia ma anche l’opinione pubblica. Il ragazzo, giunto a Barcellona per un breve soggiorno, è deceduto dopo essere stato fermato dalla polizia. Le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, portandolo in coma e, successivamente, alla morte avvenuta tre giorni dopo il fermo.

Un’ipotesi inquietante

Secondo quanto riportato da *La Nazione*, i medici spagnoli avrebbero avanzato l’ipotesi che la morte di Spinelli sia da attribuire a un’overdose, riscontrando nel suo sangue tracce di metanfetamina. Tuttavia, la famiglia non accetta questa versione e ha presentato un esposto alle autorità italiane, evidenziando la presenza di lividi e segni sul corpo del giovane, in particolare sulla schiena e sui polsi. La richiesta di chiarimenti è forte e decisa.

Un video acquisito dagli inquirenti mostra Spinelli mentre corre all’interno di un negozio, visibilmente confuso e agitato. Sullo sfondo, tre individui lo seguono, due donne e un uomo. Poco dopo, l’intervento della polizia e dei sanitari diventa inevitabile. Il 28enne viene immobilizzato con le mani dietro la schiena, e secondo le informazioni fornite dall’avvocato della famiglia, Diego Capano, a questo punto sarebbe stato sottoposto a un “contenimento farmacologico”. Gli viene somministrato un calmante e, poco dopo, si verifica un arresto cardiaco.

Dopo essere stato liberato dalle fascette, Spinelli viene posizionato supino, mentre i sanitari iniziano le manovre di rianimazione. Viene quindi trasportato d’urgenza in ospedale, dove entra in coma. Le autopsie eseguite, una a Barcellona e l’altra a Firenze, dovranno chiarire le cause del decesso e la dinamica degli eventi che hanno portato a questo tragico epilogo.

Un corpo segnato

Il cugino di Spinelli, Peter Rossi, ha rilasciato dichiarazioni choc all’agenzia Ansa, raccontando di aver trovato il corpo del giovane coperto di segni. Le sue parole sono cariche di dolore e indignazione: «Era pieno di lividi, graffi, era gonfio. Non ho riconosciuto mio cugino ricoverato in ospedale in Spagna». Rossi sottolinea che Spinelli si sarebbe trovato in coma a seguito dell’intervento della polizia, morendo poco dopo l’arrivo dei familiari da Firenze.

Le immagini mostrano chiaramente Spinelli immobilizzato da tre persone. Non è chiaro se si tratti di agenti di polizia o di personale della sicurezza privata. Solo dopo dieci-dodici minuti giungono i Mossos de Esquadra, la polizia catalana, che prendono in carico la situazione. Rossi, con una determinazione palpabile, afferma che il cugino non aveva mai manifestato problemi di salute e che, a marzo, aveva effettuato esami clinici senza riscontrare particolari criticità.

Samuele Spinelli era a Barcellona per inseguire la sua passione per la musica, con l’intenzione di registrare un disco rap. La sua carriera lo aveva portato a lavorare come maggiordomo in prestigiose residenze a Londra, negli Emirati Arabi e in Uzbekistan, per poi dedicarsi alla gestione di ville di lusso a Firenze. Con una formazione impressionante, parlava cinque lingue, tra cui l’arabo e il russo, e non aveva mai fatto uso di droghe, come sottolineato dal cugino.

Il funerale di Spinelli si è svolto nei giorni scorsi a Firenze. Ora, l’inchiesta avviata dalla Procura di Roma e il risultato delle due autopsie rappresentano l’unica speranza per la famiglia di ottenere giustizia e verità su una morte che solleva più domande che risposte.

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