Centro storico in allerta: i rifiuti restano un’emergenza

Centro storico in allerta: i rifiuti restano un’emergenza

Il Comitato di Quartiere 1 Centro Storico ha sollevato un allarme chiaro e diretto riguardo alla gestione dei rifiuti nella zona. Un incontro con Alea ha messo in luce le carenze che affliggono il servizio di raccolta e il decoro urbano, evidenziando l’urgenza di interventi concreti.

**Criticità evidenti nella raccolta dei rifiuti**

Le lamentele dei residenti si accumulano, puntando il dito contro la scarsa puntualità nello svuotamento dei cestini pubblici. La situazione si complica ulteriormente con la raccolta di carta e cartoni, che appare disorganizzata e inadeguata per le esigenze delle attività commerciali locali. I punti di sosta eco-bus e eco-stop non sono stati concordati con il Quartiere, creando confusione e disservizi. È inaccettabile che le isole di schermatura dei contenitori condominiali rimangano irrisolte e che la distribuzione dei sacchetti non preveda un punto di consegna pratico nel centro storico.

Le problematiche legate ai bidoni dei negozi si aggravano con la chiusura del giovedì: i rifiuti restano in strada per un lasso di tempo inaccettabile, dal mercoledì sera al venerdì. A questo si aggiunge la scarsa pulizia dei marciapiedi, un servizio che, secondo il comitato, risulta spesso inefficace. L’azienda sembra promettere di ridurre questi disagi, ma le parole non bastano. Il quartiere ha bisogno di azioni decisive, non di proclami.

**Iniziative e sperimentazioni: il tempo delle promesse è finito**

Alea ha annunciato una serie di iniziative per affrontare le problematiche emerse, ma i residenti non si accontentano di buone intenzioni. È stato comunicato che nel 2025 saranno introdotti servizi aggiuntivi, come l’ampliamento della copertura oraria e l’aumento della frequenza degli interventi. Tuttavia, è lecito chiedersi se tali misure siano sufficienti a risolvere le criticità attuali. Il turno pomeridiano Mdcs dalle 12 alle 19, lo spazzamento meccanico domenicale e i turni Glutton mattutini con aspirazione mirata rappresentano tentativi apprezzabili, ma non possono sostituire una gestione ordinaria e puntuale.

Il lavaggio dei porticati ha richiesto 620 ore in dieci mesi, ma la pulizia straordinaria non può mascherare una gestione ordinaria che continua a fallire. Anche la riorganizzazione delle fermate degli Ecobus, che ha portato a un recupero del 20%, non basta a placare il malcontento dei cittadini.

**Lotta agli evasori e rifiuti abbandonati: un divario inaccettabile**

La lotta contro gli evasori è un tema cruciale. Alea ha avviato un controllo sugli immobili di Forlì e i primi risultati parlano di 617 evasori individuati su un totale di 7.319 controllati. Tuttavia, la questione dei rifiuti abbandonati richiede un’attenzione ancora maggiore. Il Comitato ha segnalato che gli abbandoni nel centro storico sono quattro volte più alti rispetto al resto della città. Le parole di impegno e programmazione non possono più bastare. È tempo di agire.

Il meeting si è concluso con la promessa di un aggiornamento nel prossimo incontro, ma le attese sono alte. I residenti non possono più tollerare una situazione di degrado che sembra non trovare soluzione. La gestione dei rifiuti nel centro storico di Forlì è un problema che deve essere affrontato con determinazione e urgenza.

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