Le infusioni diuretiche, come il tè di coda di ciliegia, tarassaco, seta di mais o sambuco, sono frequentemente utilizzate per eliminare l’eccesso di acqua dall’organismo, ridurre la pressione arteriosa, combattere la ritenzione idrica e sostenere la funzione renale. Tuttavia, un consumo eccessivo può causare gravi squilibri nell’organismo.
Effetti avversi del consumo eccessivo di infusioni diuretiche
1. Squilibri elettrolitici pericolosi
Il consumo frequente e in grandi quantità di infusioni diuretiche favorisce l’eliminazione di potassio, magnesio e sodio attraverso l’urina. Questi minerali sono essenziali per il funzionamento dei nervi, dei muscoli (incluso il cuore) e per l’equilibrio idrico generale.
Uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Hypertension (2020) ha mostrato che le perdite di potassio causate da diuretici naturali o farmacologici possono portare a ipokaliemia, una condizione associata ad aritmie cardiache, crampi muscolari, affaticamento e confusione mentale.
Un basso livello di potassio è un’urgenza medica in alcuni casi, specialmente per le persone con malattie cardiache o in trattamento con farmaci cardiaci.
2. Disidratazione mascherata
Seppur possa sembrare paradossale, le infusioni che aiutano a eliminare l’acqua possono portare a disidratazione, soprattutto se il liquido perso non viene sostituito con acqua pura.
L’organismo elimina non solo acqua, ma anche elettroliti e liquidi intracellulari. La disidratazione si manifesta con sete eccessiva, secchezza della bocca, vertigini, abbassamento della pressione arteriosa e, nei casi gravi, collasso circolatorio.
Uno studio pubblicato nell’American Journal of Physiology (2019) ha dimostrato che i diuretici naturali somministrati per 10 giorni, senza correggere l’apporto di acqua, hanno portato a significative riduzioni del volume plasmatico e della pressione arteriosa in soggetti sani.
3. Irritazione dei reni e compromissione della funzione renale
Ironia della sorte, i tè per la salute dei reni possono, se assunti in eccesso, irritare e sovraccaricare i tubuli renali. Questo può causare infiammazioni e una graduale diminuzione della capacità di filtrazione glomerulare.
Uno studio clinico pubblicato in Nephrology Dialysis Transplantation (2021) ha monitorato i consumatori frequenti di tè diuretici (3-4 tazze al giorno) per 6 mesi. Circa il 12% di loro ha mostrato aumenti della creatinina e diminuzioni della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR), segno di compromissione renale.
4. Riduzione eccessiva della pressione arteriosa
Per le persone che hanno già una pressione bassa o che seguono un trattamento antipertensivo, le infusioni diuretiche possono amplificare l’effetto e portare a ipotensione severa.
Questo effetto si manifesta con vertigini, visione offuscata, debolezza, mal di testa o addirittura episodi di sincope. Nel caso degli anziani, questo rischio è raddoppiato, poiché la pressione può scendere bruscamente al cambiamento di posizione (ipotensione ortostatica).
5. Interazioni pericolose con i farmaci
Molte persone bevono infusioni diuretiche in parallelo con trattamenti per ipertensione, diabete o malattie cardiache. Questi tè possono interferire con i farmaci, amplificando l’effetto di alcuni di essi (diuretici dell’ansa, beta-bloccanti) o impedendo l’assorbimento di altri.
Ad esempio, la coda di cavallo e il tarassaco possono amplificare gli effetti della digossina (utilizzata nell’insufficienza cardiaca), aumentando il rischio di tossicità digitalica.
Controindicazioni importanti
- Persone con patologie renali o cardiache devono consultare il medico prima di consumare qualsiasi diuretico naturale;
- Donne in gravidanza o che allattano alcune piante possono attraversare la placenta o il latte materno;
- Persone con pressione bassa possono avvertire un aggravamento dei sintomi;
- Persone in trattamento con diuretici farmacologici non devono combinarli con infusioni naturali senza consulto medico.
Cosa raccomandano i medici?
I medici nefrologi e cardiologi avvertono che le piante con effetto diuretico non sono neutre o completamente sicure se consumate in modo casuale. La Dr.ssa Adriana Popescu, nefrologa, avverte in un’intervista:
Le infusioni diuretiche possono essere utili a breve termine, ma se consumate quotidianamente, senza monitoraggio, possono alterare l’equilibrio di potassio e magnesio, favorendo disturbi cardiaci e renali. Le raccomandiamo con moderazione, solo come ausilio.
Fonti:
- Journal of Clinical Hypertension, Ipokaliemia associata a diuretici naturali e farmacologici
- American Journal of Physiology, Squilibrio idrico ed elettrolitico dopo l’uso di diuretici naturali
- Nephrology Dialysis Transplantation, Diuretici erboristici e funzione renale: uno studio di osservazione clinica

