Crescita esponenziale nel servizio di pasti a domicilio: oltre 194 mila consegne in tre anni

Crescita esponenziale nel servizio di pasti a domicilio: oltre 194 mila consegne in tre anni

Un trend inarrestabile, quello dei pasti a domicilio a Forlì. Negli ultimi tre anni, la crescita delle consegne ha raggiunto cifre impressionanti: si è passati da 54.054 pasti nel 2023 a 68.825 nel 2024, fino a toccare i 71.134 nel 2025. I numeri parlano chiaro e l’assessore al welfare, Angelica Sansavini, non ha dubbi sull’importanza di questo servizio.

Un servizio assistenziale che non può passare inosservato. Oltre 194 mila pasti sono stati consegnati a 748 anziani, un dato che evidenzia non solo l’incremento della domanda, ma anche il valore sociale del servizio offerto dal Comune. Si rivolge a persone in condizioni di fragilità, come gli anziani parzialmente non autosufficienti o chi vive in isolamento socio-economico. Un piccolo grande sospiro di sollievo per una fascia della popolazione spesso trascurata.

La crescita della spesa pubblica è altrettanto significativa. Gli stanziamenti comunali, supportati dal Fondo regionale per la non autosufficienza, sono aumentati esponenzialmente: 478.646 euro nel 2023, 632.370 euro nel 2024 e 651.914 euro nel 2025. Un investimento che dimostra quanto il Comune di Forlì creda nella dignità e nel benessere dei suoi cittadini più vulnerabili. I pasti, preparati nella cucina della residenza per anziani “Orsi Mangelli” con la supervisione di un medico dietista, sono studiati per rispondere alle esigenze nutrizionali della terza età. Vengono consegnati in speciali bauletti termici, mantenendo la temperatura ideale per almeno due ore. Un dettaglio non da poco, che evidenzia la cura e l’attenzione dedicata a chi riceve questo servizio.

Qualità del servizio e monitoraggio costante. Gli operatori qualificati non solo consegnano i pasti, ma fungono anche da occhi vigili. Se non ricevono risposta al campanello o al citofono, i familiari o i caregivers vengono immediatamente allertati. Questo meccanismo di sicurezza è cruciale in un contesto in cui la solitudine e il rischio di emergenze mediche sono all’ordine del giorno. E non finisce qui. Su indicazione del medico di base, è possibile attuare diete personalizzate per chi soffre di patologie come diabete, ipertensione o allergie. Una flessibilità che rende il servizio ancora più prezioso.

Il bilancio di questo servizio è chiaro: un miglioramento tangibile della qualità della vita degli anziani. Non solo si prolunga la loro permanenza a casa, ma si riduce anche il rischio di ospedalizzazioni e l’isolamento sociale. Un passo importante verso la costruzione di una rete di welfare di prossimità che risponde a esigenze concrete. Il costo del servizio, accessibile e modulato in base alla condizione socio-economica, è gratuito per coloro che presentano un Isee fino a 3mila euro. Per gli altri, il prezzo massimo per un pranzo completo è di 9,25 euro. Un investimento che, considerando il valore umano e sociale, appare più che giustificato.

Un servizio che non solo nutre, ma che serve anche a ricucire relazioni e a dare un senso di comunità. La crescita di questo servizio non è solo un dato statistico, ma una testimonianza della volontà di un’intera città di non lasciare indietro i propri anziani. La sfida è mantenere questo slancio e continuare a rispondere alle crescenti esigenze di una popolazione che invecchia.

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