La Rocca di Ravaldino, simbolo storico di Forlì, si presenta oggi come un monumento in preda al degrado. Raffaele Acri, consigliere del Quartiere Resistenza, alza la voce e denuncia una situazione insostenibile. L’area attorno alla storica struttura è un campo di battaglia tra incuria e abbandono, con l’erba alta che avanza e trasparenze di sicurezza sempre più deboli.
Una ferita aperta sul muretto di cinta, segnalata da nastri biancorossi ormai sbiaditi, è solo la punta dell’iceberg. L’incuria non è solo una questione estetica, ma un problema di sicurezza per i cittadini e i visitatori. Nonostante l’intervento iniziale delle autorità locali, la riparazione definitiva è stata relegata all’ultimo posto nell’agenda delle priorità. Acri esprime la sua frustrazione: il tempo scorre e il degrado si impone, mentre le promesse di un intervento risolutivo restano inascoltate.
“Da mesi segnalo il cedimento di questo muretto alla Polizia Locale”, afferma Acri, aggiungendo che, sebbene ci sia stata una risposta immediata da parte delle autorità, la questione è rimasta irrisolta. La pattuglia è intervenuta, ma il problema si perpetua. Quando si intende ripristinare il muretto prima che l’erba lo ricopra del tutto? Una domanda che rimane senza risposta, mentre il degrado avanza.
Il degrado della Rocca non si limita al solo muretto. Acri lancia un appello per una rivalutazione dell’intera area verde che circonda la Rocca di Ravaldino. Gli spazi, che dovrebbero essere un vanto per la città, mostrano segni evidenti di trascuratezza, compresi i recenti interventi di riqualificazione, ora già trascurati. “Questa è un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire. È fondamentale che si intervenga anche sul verde circostante, includendo la pista ciclabile inaugurata di recente”, sostiene il consigliere.
La situazione è inaccettabile. Mentre la Rocca di Ravaldino meriterebbe di essere valorizzata e protetta, la realtà è ben diversa. Le autorità devono agire, non solo per risolvere un problema di ordine pubblico, ma per restituire dignità a uno dei luoghi più emblematici della città. Il tempo per le promesse è scaduto; ora è il momento di passare ai fatti.
Forlì, una città che si vanta del suo patrimonio storico, non può permettersi di ignorare il degrado che si insinua nei suoi angoli più significativi. Il grido di allerta di Acri non è solo un richiamo alla responsabilità, è un invito a tutti i cittadini e alle istituzioni a non voltare le spalle a una realtà che, se trascurata, rischia di diventare definitiva. La Rocca di Ravaldino, custode di storie e memoria, non può diventare un simbolo di abbandono.

