Divieto di accesso ai bagni durante le lezioni? “Autorizzazione solo in caso di emergenza, senza alcun controllo”

Divieto di accesso ai bagni durante le lezioni? “Autorizzazione solo in caso di emergenza, senza alcun controllo”

La recente decisione di introdurre il divieto di recarsi in bagno durante le lezioni ha scatenato una protesta tra gli studenti, ma la preside dell’Istituto tecnico economico “Matteucci”, Giuseppina Tinti, si difende con fermezza. La dirigente respinge le accuse e chiarisce che l’uscita ai bagni è consentita in caso di urgenze reali, smentendo categoricamente la presenza di controlli per verificare le condizioni degli studenti.

**Il doppio intervallo: una scelta condivisa**

La preside Tinti ricorda che l’introduzione del doppio intervallo, della durata di 10 minuti ciascuno, è stata una richiesta esplicita dei rappresentanti degli studenti durante il Consiglio d’Istituto. Questo cambiamento, deliberato all’unanimità nel mese di dicembre 2025, ha portato ad un incremento del tempo di pausa dalle lezioni, passando da 15 a 20 minuti. Un passo che avrebbe dovuto garantire agli studenti il giusto respiro tra un’ora e l’altra di lezione. Ma l’idea di limitare l’accesso ai bagni ha sollevato un vespaio di polemiche.

**Falsità e malintesi**

Tinti chiarisce con decisione che non c’è stato alcun obbligo per le collaboratrici scolastiche di accompagnare le studentesse in bagno per verificare eventuali necessità legate al ciclo mestruale, come denunciato da alcuni protestatari. Questa notizia, secondo la dirigenza, costituisce una grave distorsione della realtà e un danno per l’immagine dell’istituto. La linea ufficiale è chiara: il regolamento scolastico prevede che gli insegnanti possano autorizzare l’uscita degli studenti durante le lezioni in casi di necessità.

“Non esiste alcuna manifestazione di disagio formale riguardo l’utilizzo dei bagni”, afferma Tinti, sottolineando come né gli studenti né i genitori abbiano mai sollevato la questione in modo ufficiale. La preside si sente in dovere di difendere non solo la decisione riguardante il bagno, ma anche l’operato del personale scolastico, che non è mai stato messo in condizione di dover svolgere verifiche invasive sulle esigenze degli studenti.

**Il regolamento scolastico in vigore**

La preside Tinti ribadisce che il regolamento è chiaro: in caso di necessità impellenti, come nel caso delle ragazze durante il ciclo mestruale, l’insegnante ha l’autorità di permettere l’uscita durante le ore di lezione. La scuola si sta dunque muovendo in conformità con le norme stabilite, nonostante ciò non possa soddisfare tutti. La questione si fa sempre più complessa, e le polemiche non accennano a placarsi.

In un contesto in cui la salute e il benessere degli studenti devono primeggiare, il dibattito sul divieto di accesso ai bagni potrebbe rivelarsi un campanello d’allarme. La preside Tinti ha tracciato una linea netta, ma la tensione rimane palpabile. La comunità scolastica è chiamata a riflettere su come gestire le esigenze fondamentali degli studenti, in un ambiente che dovrebbe essere inclusivo e rispettoso delle necessità individuali.

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