Dopo le alluvioni, il pensiero di Cederna si fa patrimonio comune: 380 biblioteche in Emilia-Romagna lo accolgono

Dopo le alluvioni, il pensiero di Cederna si fa patrimonio comune: 380 biblioteche in Emilia-Romagna lo accolgono

L’iniziativa di Italia Nostra e degli autori di riportare alla luce il pensiero di Antonio Cederna, rendendolo accessibile attraverso la donazione del suo libro alle biblioteche comunali, è emersa nei giorni successivi alle devastanti alluvioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna nel 2023. Un gesto significativo in un contesto di emergenza, dove la cultura si erge a baluardo contro l’incuria e l’ignoranza.

Un’opera che parla di natura, paesaggio e dell’interazione spesso distruttiva dell’uomo con l’ambiente. Il volume offre una visione lucida sui rischi legati a scelte urbanistiche scellerate e denuncia il degrado che affligge il nostro Paese. La protezione del territorio e la consapevolezza della sua vulnerabilità emergono come temi centrali, di straordinaria attualità nel dibattito contemporaneo. A partire da oggi, il libro arricchirà gli scaffali delle 380 biblioteche comunali dell’Emilia-Romagna, diventando un tesoro culturale collettivo e un monito per le generazioni future.

Cederna, figura emblematica dell’urbanistica italiana del XX secolo, ha dedicato la sua vita alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico. Il volume “Antonio Cederna, un giro d’orizzonte. Scritti, discorsi parlamentari e proposte di legge”, curato da Andrea Costa e Sauro Turroni e pubblicato da Biblion edizioni, raccoglie una selezione di scritti che spaziano dal 1949 al 1993, incluse le sue battaglie per la prima legge nazionale sulla difesa del suolo. La donazione delle copie alle biblioteche è stata possibile grazie alla generosità dell’editore e degli autori, che hanno rinunciato a compensi e diritti.

L’evento di presentazione ha avuto luogo mercoledì mattina in Regione a Bologna, con la partecipazione di figure di spicco come il presidente Michele de Pascale e l’assessora alla Cultura Gessica Allegni, insieme a rappresentanti di Italia Nostra. Le parole di Cederna risuonano come un invito a riflettere: “La lotta contro la turpitudine ambientale e la lotta per un ragionevole uso del territorio” diventano un imperativo per un’epoca che si trova a fronteggiare sfide sempre più pressanti.

L’idea di diffondere il pensiero di Cederna è stata stimolata dalle recenti calamità naturali, che hanno colpito anche le biblioteche e archivi locali. Ben 32 di queste strutture sono state invase da acqua e fango, con la perdita irreparabile di numerosi volumi. In questo contesto, la donazione del libro assume un significato simbolico potente, non solo come risorsa culturale, ma anche come strumento di prevenzione e sensibilizzazione.

La prima edizione del volume è stata pubblicata nel 2022, in concomitanza con il centenario della nascita di Cederna. La nuova versione, arricchita da contenuti inediti e un capitolo dedicato alle alluvioni e alle frane, rappresenta un’opportunità imperdibile per riscoprire un pensiero critico e innovativo, che resta di fondamentale importanza per affrontare le sfide odierne. Le parole di de Pascale e Allegni sottolineano come, rileggendo i testi di Cederna, emergano spunti preziosi per progettare un futuro in cui la tutela del suolo e del paesaggio siano priorità indiscutibili.

Italia Nostra, da sempre impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale e ambientale, ha abbracciato con entusiasmo questa riedizione. Edoardo Croci, presidente dell’associazione, ha espresso la speranza che i testi di Cederna possano ispirare le nuove generazioni a diventare cittadini responsabili, consapevoli dell’importanza del corretto uso del territorio.

Gli autori, Costa e Turroni, hanno evidenziato come la lezione di Cederna rimanga un punto di riferimento imprescindibile. Il suo approccio analitico e propositivo si rivela essenziale in un momento storico segnato dall’emergenza climatica e dal degrado urbanistico. Ogni biblioteca comunale in Emilia-Romagna avrà la possibilità di custodire gli scritti di Cederna, garantendo che il suo messaggio di tutela e responsabilità continui a vivere e a formare le coscienze.

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