Le acque dei fiumi emiliani stanno per diventare il fulcro dell’attenzione. Il recente disgelo, unito alle piogge torrenziali che hanno investito l’entroterra, ha spinto la Protezione Civile dell’Emilia Romagna a lanciare un’allerta gialla. La situazione è critica e richiede una vigilanza costante.
Malgrado la perturbazione, originata da masse d’aria fredda provenienti dall’Artico, stia perdendo intensità, il rischio rimane alto. Sabato, le condizioni meteorologiche dovrebbero migliorare, regalando cieli sereni o poco nuvolosi, ma il pericolo legato ai corsi d’acqua non può essere sottovalutato.
Il problema principale è lo scioglimento della neve, che si somma alle precipitazioni abbondanti. I fiumi, già in crescita, si avvicinano a soglie critiche. Il Bidente di Meldola ha superato il limite giallo, mentre il Voltre a Teodorano ha raggiunto la soglia arancione. Montone e Ronco non sono da meno, con livelli idrometrici in rapida ascesa.
I dati parlano chiaro: le precipitazioni non sono state solo copiose, ma hanno raggiunto quantità insolitamente elevate. Secondo Pierluigi Randi, meteorologo esperto e presidente dell’Ampro, in alcune zone del forlivese si sono registrati fino a 75 millimetri di pioggia in sole 18 ore. Un accumulo che, statisticamente, è pari a quello che si dovrebbe registrare in un intero mese di marzo, superando del 10-12% le medie storiche dal 1991 al 2020.
I numeri delle centraline meteorologiche confermano l’allerta. A Ponte Braldo, la pioggia ha toccato i 71 millimetri, mentre a Santa Maria Nuova si sono accumulati 30 millimetri. A Bertinoro, si è superato il limite dei 51 millimetri e a Castrocaro, la cifra è ancor più allarmante: 72 millimetri. Premilcuore ha registrato 41 millimetri e San Zeno ha visto cadere circa 60 millimetri. Rocca San Casciano ha accumulato oltre 55 millimetri, con una spolverata di neve a rendere la situazione ancora più complessa.
Ridracoli ha visto 30 millimetri di precipitazione, mentre nella vallata del Tramazzo i dati oscillano tra i 15 millimetri di Modigliana e i 20 di Trebbio. Anche la vallata del Bidente non è immune: Caminate ha registrato poco più di 20 millimetri, Cusercoli circa 30 millimetri e Voltre 41 millimetri. Per quanto riguarda la città, i dati non sono completamente aggiornati, ma la centralina di Meteo Forlì-Cesena ha segnato 54 millimetri di pioggia.
La situazione è in continua evoluzione e la comunità è chiamata a rimanere vigile. Non è solo una questione di meteorologia, ma di sicurezza e prevenzione. Le autorità locali e i cittadini devono essere pronti ad affrontare eventuali emergenze, mentre i fiumi, già in fermento, continuano a salire. L’allerta gialla lanciata dalla Protezione Civile non è solo un avvertimento, è una richiesta di attenzione e responsabilità.

