Forlì e Cesena sono ufficialmente tra le dieci città finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Un risultato che non si è materializzato per caso. Dietro a questo traguardo c’è un lavoro di squadra, un’alleanza che Legacoop Romagna ha voluto e sostenuto fin dall’inizio del percorso, avviato lo scorso aprile. Oggi, il sistema cooperativo si sente parte integrante di un successo che va ben oltre le singole amministrazioni comunali.
Un risultato significativo
Legacoop Romagna non nasconde la sua soddisfazione per il riconoscimento ottenuto. Le amministrazioni comunali di Forlì e Cesena e il comitato tecnico-scientifico meritano un plauso per l’impegno profuso. Il sistema cooperativo, che si distingue per le sue eccellenze in vari settori culturali, dall’audiovisivo al restauro, si è rivelato un attore fondamentale. La nota di Legacoop sottolinea come le cooperative culturali siano protagoniste indiscusse nella progettazione e realizzazione di eventi che rendono uniche queste due città.
Innovazione e tradizione
Le cooperative non si limitano a gestire eventi. Sono il motore di una trasformazione culturale che coinvolge il territorio in modo attivo. Da iniziative come il Festival del Buon Vivere all’Operaie Fest, ogni progetto riflette un’identità culturale forte e ben radicata. Le azioni di innovazione sociale, dalle Case del Popolo a progetti di valorizzazione del patrimonio, sono la testimonianza di un impegno costante nel promuovere la cultura e il senso di appartenenza. Legacoop evidenzia che questo risultato è frutto di un ‘gioco di squadra’ in cui ogni attore ha contribuito a superare il campanilismo, puntando a un progetto unitario.
Un progetto ambizioso
Il percorso verso la candidatura ha richiesto una visione condivisa, capace di mettere in rete le eccellenze culturali delle due città. Tra i tanti luoghi emblematici che hanno avuto un ruolo nella proposta si annoverano il complesso del San Domenico, la Biblioteca Malatestiana, e i teatri Bonci e Fabbri, senza dimenticare il futuro Auditorium della musica di Forlì. Durante la presentazione del Dossier di candidatura, emerse chiaramente le potenzialità di un progetto che sa unire le forze di Forlì e Cesena in un’ottica di crescita collettiva.
Sostegno e futuro
Legacoop ribadisce l’importanza del proprio ruolo nel garantire servizi di qualità e nel promuovere un’identità culturale che caratterizza la Romagna. La convinzione è che, al di là dell’esito finale della competizione, il percorso intrapreso ha già generato un impatto positivo. La cooperazione territoriale è vista come la chiave per un futuro sostenibile del sistema culturale locale. Legacoop Romagna si impegna a continuare a supportare la candidatura, con l’orgoglio di rappresentare un modello culturale inclusivo e vincente.
Il cammino verso la Capitale della Cultura è solo all’inizio. Le due città, unite da una visione comune, sono pronte a dimostrare che la loro cultura è viva, dinamica e pronta a conquistare un palcoscenico di rilevanza nazionale.

