La corsa di Forlì verso la nomina di Capitale Italiana della Cultura 2028 entra nel vivo, con la città che, insieme a Cesena, ha raggiunto la fase finale della competizione. Dopo la pubblicazione della classifica delle dieci finaliste, le reazioni dai rappresentanti politici non tardano ad arrivare, evidenziando l’importanza di questo traguardo.
L’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, lancia un appello alla comunità: “Questa notizia, attesa ma non scontata, conferma l’impegno della Regione a favore della nostra candidatura. Il nostro progetto si fonda sulla sinergia tra i due capoluoghi e sull’intero territorio, cercando di valorizzare ogni aspetto culturale. Ora è fondamentale rafforzare i legami e coinvolgere ulteriormente la popolazione per affrontare l’ultimo tratto di questo percorso. La Regione garantirà il proprio supporto, collaborando con tutte le istituzioni coinvolte”. Allegni esprime gratitudine per il lavoro congiunto delle città e del comitato scientifico, riconoscendo il valore del contributo di ognuno.
La Lega non nasconde il proprio entusiasmo. I rappresentanti del partito, il deputato Jacopo Morrone e l’assessora Andrea Cintorino, sottolineano che questo traguardo non rappresenta solo un riconoscimento per il progetto “Sentieri della bellezza”, ma funge da catalizzatore per il futuro della città. “La cultura è una leva fondamentale per lo sviluppo della comunità – affermano – e il nostro progetto mira a valorizzare il patrimonio storico e culturale locale, promuovendo innovazione e rigenerazione urbana”. La candidatura viene considerata un primo passo in un percorso più ampio, volto a delineare strategie concrete per la crescita di Forlì.
Soddisfazione si legge anche nelle parole della deputata di Forza Italia, Rosaria Tassinari, che evidenzia l’importanza del riconoscimento. “Entrare nella short list è motivo di orgoglio, un segnale della vitalità culturale e sociale del nostro territorio e dell’impegno di chi lavora quotidianamente per la comunità”. Tassinari sottolinea come questo risultato sia solo l’inizio di un nuovo capitolo, che deve continuare a investire su giovani, sport e cultura.
Anche i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri e Luca Pestelli, celebrano il successo. “Essere tra le dieci finaliste è un grande riconoscimento, un traguardo senza precedenti per Forlì. Questo risultato è frutto dell’impegno dell’attuale amministrazione, che ha saputo portare avanti la candidatura con determinazione”. Ringraziano l’amministrazione comunale e il sindaco Gian Luca Zattini per il supporto ricevuto.
Il tema della cultura si allarga anche al campo sportivo. L’assessore allo Sport, Kevin Bravi, mette in evidenza come lo sport possa essere una componente importante nell’ambito della cultura. “Abbiamo realizzato eventi sportivi inclusivi e stiamo promuovendo la cultura sportiva con particolare attenzione ai cittadini diversamente abili. Forlì vuole essere la Città dello sport per tutti, e questa visione si integra perfettamente con la nostra candidatura”.
Il clima di festeggiamenti non esclude la responsabilità che questo traguardo comporta. I consiglieri de La Civica Forlì Cambia avvertono che l’ingresso tra le finaliste è una chiamata all’azione per migliorare ulteriormente. “Questa candidatura è un’opportunità per rafforzare l’identità delle nostre città e per stimolare lo sviluppo economico e sociale”. La segretaria del Pri, Alessandra Ascari Raccagni, riconosce il merito del sindaco Zattini nel raccogliere la sfida e nel mobilitare la cittadinanza attorno al progetto “I sentieri della bellezza”.
Marco Colonna, presidente di Metropolis, sottolinea l’importanza di questo traguardo per il territorio romagnolo. “La cultura deve essere vista come un motore di crescita economica e sociale, e questo risultato è solo l’inizio di un percorso che può portare grandi benefici”. La comunità si muove ora con determinazione, pronta a sostenere la candidatura e a dimostrare che Forlì è pronta a diventare protagonista sulla scena culturale nazionale.

