Furti a Coriano, il Comitato dei quartieri 4: “Necessario un piano d’azione incisivo”

Furti a Coriano, il Comitato dei quartieri 4: “Necessario un piano d’azione incisivo”

Coriano è nuovamente al centro dell’attenzione per un’ondata di furti che ha investito i quartieri di Pianta-Ospedaletto e Foro Boario–San Benedetto. Gli episodi, che coinvolgono abitazioni private e attività commerciali, non possono più essere considerati semplici eventi isolati. È tempo di affrontare la questione della sicurezza urbana con la serietà e la determinazione che merita.

Andrea Canali, portavoce del Comitato territoriale dei quartieri 4, esprime chiaramente il disagio dei residenti. L’attuale situazione di microcriminalità non è più un fenomeno transitorio. L’insicurezza si fa sentire in modo crescente, intaccando la qualità della vita nella comunità. La paura è palpabile, e la fragilità del territorio è innegabile. È urgente un intervento istituzionale che sia fermo, coordinato e in grado di agire su più fronti.

Canali richiama l’attenzione delle autorità, esigendo un piano d’azione che coinvolga la prefettura e la questura attraverso il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. La richiesta è chiara: serve un’azione capillare e incisiva per garantire la sicurezza nei quartieri. Non si può più rimandare.

Un elemento cruciale della richiesta riguarda l’incremento delle forze dell’ordine. Canali sottolinea che il presidio del territorio non può essere lasciato alla buona volontà dei singoli. È necessario un investimento coraggioso, sia a livello comunale che statale. Le Forze di Polizia e la Polizia Municipale necessitano di risorse adeguate, sia in termini di uomini che di mezzi, per garantire una presenza costante e reattiva nelle strade. Senza una risposta tempestiva alle segnalazioni dei cittadini, il clima di paura continuerà a crescere.

Ma il controllo delle forze pubbliche deve andare di pari passo con una strategia di prevenzione sociale. Canali richiama i principi della Legge Regionale dell’Emilia-Romagna 24 del 2003, che evidenzia l’importanza della “Sicurezza Integrata”. La sicurezza non si costruisce solo con le divise, ma anche attraverso la riqualificazione e il rafforzamento dei legami comunitari. È fondamentale che il Comune destini risorse significative a politiche di socializzazione nei quartieri, seguendo l’esempio di altre aree di Forlì. Senza socialità, non esiste una vera protezione.

I dati parlano chiaro. Secondo il 59esimo Rapporto Censis, il 38,2% dei cittadini evita di uscire la sera per paura di diventare vittima di reati. Questo isolamento genera un “deserto sociale”, un terreno fertile per la criminalità. Anche le analisi dell’Istat sulla percezione della sicurezza dimostrano che la coesione sociale e il “controllo sociale informale” – le reti di solidarietà e vicinato – sono strumenti fondamentali per ridurre i reati di prossimità.

La richiesta di Canali è un appello chiaro all’Amministrazione comunale e alla prefettura: è necessario lavorare in sinergia con il Comitato di quartiere per elaborare un piano che unisca il necessario presidio delle forze dell’ordine a un forte impulso verso la vita sociale. Servono investimenti adeguati, sia a livello locale che regionale e nazionale. La sicurezza è un bene comune che si costruisce solo insieme, riappropriandosi degli spazi pubblici e non lasciando nessuno indietro.

Comments

No comments yet. Why don’t you start the discussion?

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *