Garlasco: l’inchiesta si infittisce, la difesa sfida l’accusa con perizie

Garlasco: l’inchiesta si infittisce, la difesa sfida l’accusa con perizie

L’inchiesta su Garlasco si arricchisce di nuovi elementi, mentre la Procura si prepara a scavare più a fondo nel passato digitale dell’indagato, Andrea Sempio. L’ufficio inquirente sta per avviare una rogatoria per ottenere informazioni da Meta, la società madre di numerosi social network. Questi dati potrebbero rivelarsi cruciali per costruire un quadro più chiaro attorno al caso.

**Strategia difensiva articolata**

Dall’altra parte, la difesa di Sempio non resta a guardare. Ha approntato una strategia complessa che si basa su sei consulenze tecniche. L’intento è evidente: smontare l’impianto accusatorio e le ricostruzioni fornite dagli inquirenti. I pubblici ministeri sostengono che Sempio avrebbe agito nei confronti di Chiara Poggi con sentimenti di “odio” e “crudeltà”. Secondo la loro narrazione, tali emozioni sarebbero scaturite da un presunto rifiuto da parte della vittima alle avances del presunto assassino. La difesa, rappresentata dall’avvocato Angela Taccia, contesta fermamente questa ricostruzione e mira a costruire un profilo psicologico alternativo a quello elaborato dal RACIS, il Reparto Analisi Crimine e Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri.

**Accertamenti e consulenze**

I lavori di consulenza della difesa si estendono a vari ambiti. Un aspetto centrale è la personalità dell’indagato. Secondo l’avvocato Taccia, Sempio vive in un isolamento crescente, rifugiato tra le mura di casa da mesi. Gli accertamenti includono anche un’analisi genetica condotta a Roma, sotto la supervisione della genetista Marina Baldi, nell’ambito di una consulenza tecnico-scientifica.

In aggiunta, la difesa prevede una perizia medico-legale per stabilire le cause e il momento del decesso di Chiara Poggi. Si prevede anche un’analisi antropometrica, per verificare la compatibilità tra le impronte rinvenute sulla scena del crimine e la struttura del piede di Sempio. Non mancano interventi tecnici sulle registrazioni ambientali, le cui conversazioni vengono ritenute significative dall’accusa. La pulizia e la rielaborazione degli audio, inizialmente poco intellegibili, sono diventate una priorità per la difesa.

Inoltre, è stata annunciata una contro-analisi della BPA (Bloodstain Pattern Analysis), che si concentrerà sulle tracce ematiche rinvenute sulla scena del crimine. Un altro aspetto cruciale è l’esame dattiloscopico sull’impronta 33, una traccia palmare trovata sulla parete della scala dove fu scoperto il corpo di Chiara. La Procura sostiene che questa impronta possa essere riconducibile a Sempio. La sfida si complica ulteriormente: l’analisi dell’impronta dovrà anche essere confrontata con l’impronta 45, una macchia di sangue che potrebbe rivelare dettagli fondamentali sulla dinamica dell’omicidio.

**Un confronto serrato**

Il confronto tra accusa e difesa si intensifica. Ogni passo, ogni consulenza, ogni perizia è un tassello in un mosaico investigativo che continua a evolversi. La tensione è palpabile, mentre le due parti si preparano a scontrarsi su ogni singolo dettaglio. Il panorama dell’inchiesta rimane aperto e le prossime settimane si preannunciano decisive.

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