Genitori in rivolta all’asilo: “Spese ingiustificate e ritiri imprevisti”. Il parroco minimizza: “Siamo aperti al dialogo”

Genitori in rivolta all’asilo: “Spese ingiustificate e ritiri imprevisti”. Il parroco minimizza: “Siamo aperti al dialogo”

La situazione al nido e alla scuola dell’infanzia “Primavera di Gesù” di Vecchiazzano è diventata insostenibile. Un gruppo di genitori ha sollevato preoccupazioni serie riguardo alla gestione della struttura, denunciando una mancanza di trasparenza e comunicazione. La tensione accumulata ha portato diversi genitori a prendere la drastica decisione di ritirare i propri figli.

Lucidi segnali di malessere emergono dalle segnalazioni di alcune famiglie. Le lamentele si concentrano su un ambiente trascurato e servizi poco curati. “Le luci sono spesso spente al mattino, i bambini si vestono al buio, e gli spazi esterni sono in uno stato deplorevole. Il cortile è invaso dall’erba alta, e ci è stato chiesto di tagliarla noi, come se fossimo giardinieri volontari”, affermano con frustrazione alcune madri.

Un altro aspetto controverso riguarda l’imposizione, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, di una sacca obbligatoria con il logo della scuola, una decisione che ha colto di sorpresa i genitori. “Nessuno ci ha consultati. Questa imposizione ha infastidito molti e ha contribuito ai ritiri”, ribattono i genitori. Diverse famiglie, al momento del passaggio tra nido e scuola, hanno scelto di rivolgersi altrove.

La programmazione della struttura prevede iniziative legate a ricorrenze come la Festa dei nonni, del papà e della mamma, dove i bambini sono invitati a partecipare con i loro cari. Tuttavia, un episodio ha suscitato particolare scalpore. Una madre ha segnalato che, a causa di un’assenza improvvisa del padre, il nonno non è stato autorizzato a sostituirlo durante la festa. “Ci hanno detto che non era possibile, e il bambino doveva rimanere solo”, ha raccontato la madre.

Il gestore Don Antonio Paganelli e la coordinatrice scolastica presentano una versione differente. “In caso di assenze, ci si deve comunicare via email e trovare una soluzione insieme. La madre in questione ci ha informati dell’assenza del padre pochi istanti prima della festa, senza proporre alternative. Abbiamo spiegato che il bambino poteva unirsi ad altri papà, conosciuti già”, affermano.

La situazione si è risolta con l’accoglienza del nonno all’asilo, ma le critiche non si fermano qui. Don Paganelli respinge gran parte delle accuse, affermando che le comunicazioni ufficiali non hanno mai registrato contestazioni. “I problemi si discutono nei consigli di istituto, e nell’ultimo verbale di febbraio non è emersa alcuna lamentela”, chiarisce il parroco.

Per quanto riguarda la manutenzione esterna, il parroco insiste sull’esistenza di un contratto con una ditta per il taglio dell’erba e la derattizzazione. “La proposta di coinvolgere i genitori nel lavoro volontario è stata una battuta, accolta positivamente durante un Consiglio, ma nessuno si è presentato”, sottolinea. Anche sulla questione delle sacche, minimizza: “Il loro costo è irrisorio e durano fino a sei anni. Servono a rendere i bambini riconoscibili”.

In relazione ai 15 ritiri segnalati dai genitori, la coordinatrice ha dichiarato che si tratterebbe di una flessione normale, spesso legata a motivi economici o di vicinanza logistica, piuttosto che a dissensi sulla gestione. “Ci sono agevolazioni per il nido che non si applicano alla scuola dell’infanzia, e le famiglie possono scegliere in base alla convenienza”, ha spiegato.

La situazione al “Primavera di Gesù” è segnata da un clima di tensione e incomprensioni. I genitori chiedono risposte chiare e un dialogo autentico, mentre la direzione cerca di mantenere la calma, senza affrontare direttamente le problematiche sollevate. La questione rimane aperta, in attesa di sviluppi futuri.

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