— „Non è solo, nonna… la mamma è accanto a lui…”
Le parole hanno tagliato l’aria fredda come una lama sottile. La nonna ha sentito il sangue congelarsi nelle vene. Ha guardato Dani, che non batteva ciglio, con gli occhi grandi, fissi da qualche parte sopra la bara, come se vedesse ciò che gli altri non potevano.
— „Cosa hai detto, piccolino?” ha sussurrato lei, tremando.
Il ragazzo non ha risposto subito. Ha stretto il suo orsetto più forte e ha aggiunto con una calma inquietante:
— „La mamma gli tiene la mano… e sorride.”
La donna ha sentito un nodo in gola. Le persone intorno hanno fatto un passo indietro, scambiandosi sguardi inquieti. Una vecchia del villaggio ha fatto rapidamente il segno della croce, mormorando una preghiera.
La nonna lo ha preso per mano e lo ha tirato delicatamente più vicino, cercando di allontanarlo dalla folla. Ma Dani non distoglieva lo sguardo dalla bara. Sembrava ascoltare qualcosa che nessun altro poteva sentire.
Sulla strada di casa, il ragazzo è andato in silenzio. Quando sono entrati, ha chiesto per la prima volta in anni di accendere una candela „per entrambi”. La nonna, con gli occhi in lacrime, ha posato la candela sul tavolo, accanto all’antica icona della Madonna, quella che aveva ricevuto dai suoi genitori.
— „Vengono anche loro qui?” ha chiesto Dani, guardando la fiamma.
— „Chi, piccolino?”
— „La mamma e il papà… Non mi lasciano solo.”
Nei giorni seguenti, il ragazzo ha cominciato a parlare sempre di più. Non di giocattoli, non degli amici del villaggio, ma dei suoi genitori. Raccontava come la mamma gli cantasse la sera, come il papà lo insegnasse a pescare nel ruscello, come entrambi lo guardassero ora „dal loro posto”.
La nonna ascoltava e, sebbene fosse difficile crederci, sentiva una strana pace nella sua voce. Una sera, mentre fuori soffiava il vento e le foglie d’autunno battevano contro il vetro, Dani è venuto vicino a lei e le ha detto:
— „La mamma mi ha detto che devi prenderti cura di te, nonna… e che quando piangi, lei ti asciuga le lacrime.”
La donna è scoppiata in lacrime, ma questa volta non era puro dolore. Era un misto di nostalgia, amore e speranza. Ha sentito che, forse, il legame tra i partiti e i rimasti non si rompe mai davvero.
Da allora, ogni sera, la nonna e Dani accendevano insieme due candele. Una per la mamma, una per il papà. E, anche se le loro fiamme erano piccole, la luce riempiva la casa con un calore che né l’autunno né l’inverno potevano spegnere.
Alcuni abitanti del villaggio dicevano che il ragazzo era stato „scelto” per sentire più degli altri. Altri scuotevano solo la testa, scettici. Ma per la nonna, ogni parola di Dani era un dono — una prova che l’amore, una volta acceso, non muore nemmeno di fronte alla morte.
E il ragazzo, con l’orsetto sempre tra le braccia, non aveva più paura di nulla. Perché sapeva, nel profondo del suo cuore, che non è mai solo.