Ascom-Confcommercio esprime un malcontento palpabile. Decine di imprenditori e cittadini di Forlì si sono fatti sentire, stanchi e indignati per la situazione insostenibile che si è venuta a creare con l’inizio dei lavori in via Bertini. La frustrazione è tangibile. Alberto Zattini, direttore dell’associazione, non si tira indietro: “Siamo nuovamente di fronte a un fallimento nella comunicazione da parte dell’amministrazione comunale”.
La situazione attuale è critica. Da mercoledì, la zona oltre il ponte della ferrovia è in uno stato di paralisi. Le strade principali—via Bertini, via Pandolfa, viale della Libertà—sono ostaggio di un semaforo che regola il traffico, mentre via Colombo diventa un imbuto per i veicoli bloccati dal cantiere. “Siamo al caos”, afferma Zattini, descrivendo un quadro che non lascia spazio a interpretazioni.
Il tema della comunicazione emerge con forza. Gli interventi sui sottoservizi potrebbero essere giustificabili, ma la mancanza di informazioni è inaccettabile. “Ci aspettiamo che il Comune di Forlì gestisca la situazione in modo che i cittadini e le imprese non si sentano abbandonati”, continua Zattini. La sensazione diffusa è che le autorità comunali non abbiano preso in considerazione le reali esigenze della comunità locale. Scuole, imprese, attività sportive: tutti devono muoversi su queste strade ogni giorno, e la minimizzazione dell’impatto di questi lavori è un obbligo.
La società moderna offre strumenti di comunicazione diversificati e accessibili. Non si comprende perché non stia avvenendo un utilizzo efficace di questi mezzi. “È inaccettabile che i cittadini si trovino di fronte a un cantiere senza alcun preavviso”, sottolinea Zattini. L’assenza di informazioni ha portato a ritardi imprevisti, aggravando ulteriormente una situazione già critica.
Le lamentele non tardano ad arrivare. Ascom ha registrato un flusso incessante di segnalazioni, dove l’indignazione è palpabile. “Non è la prima volta che ci troviamo a dover denunciare questa mancanza di comunicazione”, continua Zattini. “Ci si chiede: cosa costa realmente informare adeguatamente la cittadinanza? Nulla. Ma evidentemente, il disagio provocato dai cantieri non sembra preoccupare nessuno”.
La chat WhatsApp istituita per aggiornare i cittadini sull’andamento dei lavori è ferma dal 27 novembre, senza aggiornamenti. “Questo è inaccettabile. Non comprendiamo perché non ci siano sviluppi o informazioni”, afferma con determinazione Zattini. “La gestione di questi lavori pubblici è irrazionale. La comunicazione non dovrebbe limitarsi a propaganda o conferenze stampa, ma deve affrontare questioni che riguardano la vita quotidiana di tutti noi”.
La frustrazione di Ascom-Confcommercio è un campanello d’allarme. La città di Forlì merita un’amministrazione che comunichi in modo chiaro e tempestivo, affrontando direttamente i problemi che i cittadini vivono ogni giorno. La mancanza di comunicazione non è solo un errore logistico; è una mancanza di rispetto nei confronti della comunità.

