Nella sua celebre opera Salute dalla farmacia del Signore, Maria Treben ha tramandato una delle più potenti ricette naturali per le affezioni del fegato, della bile e dello stomaco: un mix di piante di calendula, achillea e iperico. Questa combinazione è considerata dall’autrice una benedizione per le persone che soffrono di problemi epatici, infiammazioni della cistifellea, dischinezia biliare o indigestione ricorrente.
Per le malattie del fegato e della cistifellea, il tè di un mix di calendula, achillea e iperico deve essere bevuto quotidianamente. Maria Treben
Ingredienti (per 1 tazza):
- 1 cucchiaio di fiori di calendula (Calendula officinalis)
- 1 cucchiaio di achillea (Achillea millefolium)
- 1 cucchiaio di iperico (Hypericum perforatum)
- 250 ml di acqua bollente
Modalità di preparazione:
- Mescola le tre piante in proporzioni uguali.
- Metti 1 cucchiaio del mix di piante in una tazza.
- Versa 250 ml di acqua bollente sopra di esse.
- Copri la tazza e lascia in infusione per 10 minuti.
- Filtra il tè e bevilo lentamente, a piccoli sorsi, a stomaco vuoto al mattino o alla sera, prima di coricarti.
Maria Treben raccomanda un consumo giornaliero, in cicli di almeno 2-3 settimane, a seconda della gravità del problema.
Benefici
Calendula:
Riconosciute per le loro proprietà epatoprotettive e antinfiammatorie, i fiori di calendula stimolano la rigenerazione delle cellule epatiche, leniscono le mucose irritate e supportano la disintossicazione del fegato.
Gli studi hanno dimostrato effetti antiossidanti significativi grazie ai flavonoidi e ai triterpenoidi.
Achillea:
Agisce come un coleretico naturale (stimola la secrezione biliare), aiutando a sciogliere gli spasmi nella zona della cistifellea e del fegato. Inoltre, supporta la digestione e riduce il gonfiore.
Iperico:
Contribuisce alla regolazione della secrezione biliare, ha un effetto antispastico e supporta il sistema nervoso vegetativo, risultando estremamente utile nei casi in cui le disfunzioni epatobiliari sono accompagnate da ansia o irritabilità.
Controindicazioni:
- Le donne in gravidanza o che allattano devono consultare un medico prima dell’uso.
- L’iperico può interagire con numerosi farmaci, inclusi antidepressivi, anticoncezionali o anticoagulanti.
- La calendula può provocare reazioni allergiche in persone sensibili alla famiglia Asteraceae.
- Il tè non deve essere consumato da persone con gravi problemi gastrici (es. ulcera attiva), se non con il parere di un medico.

