Una Cattedrale traboccante di fede ha fatto da cornice alla Veglia Pasquale presieduta dal vescovo Livio Corazza, un evento che ha segnato il culmine dell’anno liturgico. I fedeli, accorsi numerosi, hanno vissuto un’esperienza di intensa partecipazione, attraversando simboli di luce, Parola e sacramenti, fino a giungere all’annuncio della Risurrezione. La notte si è trasformata in un momento di riflessione profonda e rinnovamento spirituale.
### Dalla Tenebra alla Luce: Un Simbolo Potente
L’evento ha avuto inizio con l’accensione del cero pasquale, un momento che ha segnato il passaggio dall’oscurità alla luce. La chiesa, inizialmente avvolta nel buio, ha visto la luce delle candele illuminare progressivamente l’ambiente, un forte simbolo della vittoria di Cristo sulla morte. Durante l’omelia, il vescovo ha evocato l’immagine del primo giorno della creazione, sottolineando come questa notte rappresenti un nuovo inizio, un ritorno della luce nel mondo.
Corazza ha ribadito con fermezza il messaggio centrale della fede cristiana: “Cristo è risorto, è veramente risorto”. La resurrezione non è solo un evento del passato, ma un invito attuale per l’umanità a scoprire la vita oltre la morte. Un grido che continua a risuonare e a interpellare i cuori, ricordando che ci sono ancora sepolcri da aprire, luoghi in cui la vita deve trionfare sulla morte.
### I Nuovi Battezzati: Portatori di Speranza
La celebrazione ha visto la partecipazione di otto catecumeni adulti, il cui cammino di preparazione di due anni ha trovato compimento nei sacramenti dell’iniziazione cristiana: battesimo, cresima ed eucaristia. I nomi di Diego, Giuseppe Mirko, Helena, Hope, Klodian, Laura, Pedro e Vera sono stati accolti con entusiasmo, rappresentando un segno tangibile di speranza per la comunità.
“Questa sera, catecumeni, siete la luce del mondo”, ha affermato il Vescovo, sottolineando il loro ruolo cruciale nel portare un messaggio di conferma e incoraggiamento in un contesto globale segnato da conflitti. Le parole di Corazza hanno evidenziato come le guerre e le tensioni internazionali richiamino incessantemente alla luce, rendendo il messaggio pasquale di rinascita e speranza ancora più necessario.
In un’epoca di incertezze, il vescovo ha esortato i nuovi battezzati a prendere coscienza del loro ruolo di testimoni della luce nel mondo. La famiglia e gli amici sono il primo campo di missione, e la vera testimonianza cristiana si gioca nelle relazioni quotidiane.
### Un Appello alla Riconciliazione e alla Pace
Il vescovo Corazza ha evidenziato come molti fedeli si siano avvicinati al sacramento della riconciliazione, segno di una comunità consapevole delle proprie fragilità. “Il Signore si serve delle nostre debolezze per manifestare la grandezza del suo amore”, ha affermato, ricordando a tutti che Dio è più forte delle nostre debolezze.
Infine, il richiamo a diventare costruttori di pace ha chiuso l’omelia. Corazza ha esortato i presenti a seguire l’esempio di Cristo risorto, a portare pace nelle loro vite e a cercare riconciliazione con chi ha qualcosa contro di loro. La luce delle candele battesimali simboleggiava questo impegno, con l’augurio che non si spenga mai. In un momento di crisi globale, la Veglia Pasquale ha offerto una visione chiara: la luce può sempre trionfare, anche nelle tenebre più fitte.

