Uno studio recente pubblicato nel Journal of the American Medical Association (JAMA) dimostra che un semplice integratore, somministrato insieme a un farmaco ben noto, può fare una reale differenza nella prevenzione degli ictus. I risultati provengono da una ricerca condotta in Cina, su un campione di oltre 20.000 persone con ipertensione.
I partecipanti non avevano precedentemente subito ictus, ma presentavano valori di pressione elevati. La metà di loro ha ricevuto un trattamento classico con enalapril, un inibitore dell’enzima di conversione utilizzato frequentemente nel controllo della pressione arteriosa. L’altra metà ha seguito uno schema che includeva, oltre all’enalapril, anche 0,8 mg di acido folico, noto anche come vitamina B9.
I risultati sono chiari: il gruppo che ha ricevuto la vitamina B9 ha avuto una significativa riduzione del rischio di ictus: il 2,7% di loro ha subito un ictus, rispetto al 3,4% del gruppo che ha ricevuto solo enalapril. Inoltre, la mortalità cardiovascolare è stata ridotta di quasi un punto percentuale.
Cosa fa, esattamente, la vitamina B9?
L’acido folico è coinvolto nella produzione delle cellule del sangue, nella formazione del DNA e nel buon funzionamento del sistema nervoso. Sebbene sia conosciuto principalmente per il suo ruolo in gravidanza, il nuovo studio mette in evidenza un altro importante beneficio: la protezione contro l’ictus.
Il meccanismo è legato all’omocisteina, un composto che, in quantità elevate, può danneggiare i vasi sanguigni. La vitamina B9 contribuisce a mantenere questo composto entro limiti normali, riducendo così il rischio di infiammazioni e di formazione di coaguli.
Da dove puoi ottenere la vitamina B9, se non vuoi integratori?
La forma naturale della vitamina si chiama folato ed è presente in molti alimenti accessibili:
- Verdure a foglia verde: spinaci, broccoli, cavolo riccio
- Fagioli e lenticchie: ricchi non solo di acido folico, ma anche di fibre
- Frutti agrumi e succhi naturali: le arance sono tra le migliori fonti
- Asparagi, avocado e barbabietole rosse
- Fegato di manzo: una fonte concentrata, ma deve essere consumato con moderazione
- Cereali integrali: soprattutto se non sono processati industrialmente
Può l’acido folico sostituire il trattamento per l’ipertensione?
No. Lo studio non raccomanda di rinunciare ai farmaci prescritti dal medico. Invece, porta argomenti a favore dell’inclusione della vitamina B9 nella strategia terapeutica dei pazienti con pressione alta, soprattutto se c’è rischio di ictus.
Il Dr. Yong Huo, autore principale della ricerca, afferma che i benefici sono evidenti e che questa combinazione potrebbe essere applicata su larga scala, senza costi aggiuntivi significativi per il sistema sanitario.
Quando diventa l’integrazione un’opzione valida?
- Se hai ipertensione e la tua storia familiare include ictus o infarti
- Se segui un trattamento con inibitori dell’ECA (come l’enalapril) e hai una dieta povera di verdure verdi
- Se hai più di 50 anni e desideri ridurre i rischi cardiovascolari
Cosa dicono gli esperti sulla prevenzione?
Oltre ai trattamenti farmacologici, lo stile di vita rimane essenziale. Non sono necessarie modifiche drastiche. Un menu vario, con alimenti integrali e vegetali, attività fisica costante e monitoraggio medico regolare possono fare la differenza. La vitamina B9, sia dalla dieta che come integratore, completa questo quadro.

